Gli 8 cammini più belli d’Europa, dalla Scozia alla Calabria

Gli 8 cammini più belli d’Europa, dalla Scozia alla Calabria

Una selezione di sentieri spirituali, naturalistici e simbolici: a ognuno il suo, l’importante è il viaggio e non solo la meta.
Cammino di Santiago

L’ultimo film di Checco Zalone, Buen Camino, si può proprio dire che abbia “riacceso i riflettori” non solo sul Cammino di Santiago – insieme alla Sardegna, la principale location delle riprese – ma più in generale la curiosità su quei percorsi a piedi da vivere in chiave meditativa o religiosa. E proprio in Europa si trovano una serie di itinerari dal fascino indiscutibile, alcuni più battuti altri meno noti ma altrettanto emozionanti. Ecco allora gli 8 cammini più belli da segnarsi: un po’ di allenamento e scarpe comode, non ve ne pentirete.

Cammino di Santiago, Francia – Spagna

Il Cammino di Santiago è, senza dubbio, l’itinerario più antico, più frequentato e più famoso del Vecchio continente. Quello maggiormente transitato e documentato è il tratto francese che fu descritto già intorno al 1135 nel Codice Callistino, il cui “Libro V”, attribuito al religioso Aymeric Picaud, potrebbe esser considerato come la prima guida turistica d’Europa. Il Camino Francés parte tradizionalmente da Saint-Jean-Pied-de-Port, ai piedi dei Pirenei francesi, e attraversa tutta la Spagna settentrionale fino a Santiago de Compostela, per circa 800 chilometri. I primi passi sono anche i più impegnativi, con la salita che valica il confine tra Francia e Spagna regalando panorami spettacolari. Da lì il cammino si snoda tra Navarra, La Rioja, Castiglia e Galizia, alternando campagne ondulate, vigneti, altipiani e boschi. Lungo il percorso si incontrano città ricche di storia come Pamplona, Burgos e León, oltre a una fitta rete di albergues, ostelli e piccoli borghi che rendono l’esperienza accessibile anche a chi affronta il cammino per la prima volta.

West Highland Way, Scozia

Considerata uno dei grandi classici del trekking europeo, la West Highland Way è un itinerario di circa 154 chilometri che conduce dal cuore urbano di Glasgow alle Highlands scozzesi più selvagge, terminando a Fort William, ai piedi del Ben Nevis. Il percorso è un viaggio graduale verso la natura più aspra e autentica della Scozia: si parte da dolci colline e sentieri boscosi, per poi attraversare brughiere battute dal vento, valli glaciali e specchi d’acqua leggendari come Loch Lomond, che accompagna i camminatori per diversi giorni. Ogni tappa racconta una Scozia diversa, fatta di silenzi profondi e resti di un passato segnato da clan, battaglie e antiche tradizioni. Nonostante l’atmosfera remota, la West Highland Way è ben segnalata e attrezzata, con villaggi, locande e rifugi lungo il percorso, rendendola accessibile anche a chi affronta per la prima volta un cammino di più giorni. È un’esperienza immersiva, dove il passo lento diventa il modo migliore per entrare in sintonia con il paesaggio e con il ritmo delle Highlands.

Rota Vicentina, Portogallo

Lungo la costa sud-occidentale del Portogallo, la Rota Vicentina è uno dei cammini costieri più spettacolari d’Europa, un intreccio di sentieri che segue l’oceano Atlantico tra l’Alentejo e l’Algarve. Il percorso si sviluppa per oltre 750 chilometri e si divide in diversi itinerari, tra cui il celebre Sentiero dei Pescatori, che corre a pochi passi da scogliere e spiagge selvagge. Camminare lungo la Rota Vicentina significa attraversare villaggi bianchi sospesi nel tempo, porticcioli ancora legati alla pesca tradizionale e tratti di natura protetta dove il rumore dominante è quello delle onde. Il paesaggio cambia continuamente: tratti sabbiosi si alternano a falesie imponenti, campagne coltivate e sentieri interni più dolci, ideali anche per chi cerca un’esperienza meno impegnativa. Ben segnalata e organizzata, la Rota Vicentina è un cammino che unisce lentezza, orizzonti aperti e una forte identità locale, perfetto per chi desidera esplorare il Portogallo più autentico passo dopo passo.

Alpe Adria Trail, Austria – Slovenia – Italia

Courtesy: Alpe Adria Trail

Un viaggio a piedi che unisce tre Paesi e racconta l’Europa attraverso paesaggi in continuo cambiamento. L’Alpe Adria Trail nasce tra le montagne della Carinzia, ai piedi del Großglockner, e dopo 750 chilometri si conclude sulle rive dell’Adriatico, a Muggia, alle porte di Trieste. L’Italia entra in scena in Friuli Venezia Giulia, con undici tappe che attraversano vallate verdissime, corsi d’acqua color smeraldo e territori segnati dalla storia. Il percorso segue sentieri CAI e strade sterrate, passando dalle Valli del Natisone al Carso Triestino, un altopiano aspro e suggestivo che conserva le tracce della Prima guerra mondiale. Non mancano i centri d’arte, come Cividale del Friuli, patrimonio Unesco, e scorci sul fiume Isonzo. Per chi ha poco tempo, il Sentiero Rilke è una perfetta sintesi: una passeggiata panoramica tra macchia mediterranea e falesie bianche, sospesa sul Golfo di Trieste.

Sentiero della Pace, Italia

Camminare lungo il Sentiero della Pace significa attraversare uno dei capitoli più drammatici della storia italiana, immersi in alcuni dei paesaggi alpini più spettacolari. L’itinerario segue per oltre 500 chilometri la linea del fronte trentino della Grande Guerra, dal Passo del Tonale fino alla Marmolada. Un percorso impegnativo, suddiviso in sette grandi tappe, che può essere affrontato anche a segmenti giornalieri, a piedi o in mountain bike. Lungo il cammino si incontrano musei, sacrari e luoghi simbolo come la Campana dei Caduti di Rovereto, fusa con il bronzo dei cannoni delle nazioni coinvolte nel conflitto. Si attraversano il Pasubio, gli altipiani di Folgaria e Lavarone, Paneveggio e la Val Contrin, fino alla tappa finale al Passo Fedaia, che richiede esperienza e attrezzatura da ferrata. A rendere il percorso unico sono anche le numerose fortificazioni austroungariche, scolpite nella roccia e sospese tra cielo e memoria.

Via di Francesco, Italia

Un cammino che unisce spiritualità, arte e paesaggi dell’Italia centrale, seguendo le orme di San Francesco. La Via di Francesco collega il santuario della Verna, sull’Appennino toscano, a Roma, attraversando oltre 500 chilometri e tre regioni: Toscana, Umbria e Lazio. È il tratto più lungo della rete di itinerari francescani e si snoda in ventitré tappe, percorribili a piedi o in bicicletta. Lungo il tragitto si alternano luoghi simbolo della vita del Santo, come Assisi, a borghi ricchi di storia come Gubbio, Spello e Trevi. Non mancano scenari naturali di grande suggestione: l’Alta Valle del Tevere, la Valle di Spoleto e la Valnerina, con la possibilità di una deviazione verso la Cascata delle Marmore. Oltre ai santuari e alle abbazie, il cammino regala un’immersione profonda in un’Italia silenziosa, fatta di colline, boschi e ospitalità semplice. L’arrivo a Roma, con la Basilica di San Pietro, chiude un viaggio che è insieme fisico e interiore.

Cammino Materano, Italia

Matera è il punto d’arrivo, ma il vero viaggio inizia molto prima. Il Cammino Materano è una rete di sei vie che attraversano Puglia, Basilicata e Campania, seguendo antichi tratturi, strade medievali e sentieri rurali ancora poco battuti. Le direttrici principali partono da Bari, Trani, Brindisi, Termoli, Leuca e Paestum, offrendo molteplici modi di raggiungere la città dei Sassi. Tra i percorsi più strutturati ci sono la Via Peuceta, che collega Bari a Matera in sette tappe attraversando la Murgia, e la Via Ellenica, da Brindisi, divisa tra la Valle d’Itria e la Terra delle Gravine. Camminando si incontrano borghi come Alberobello, Ostuni e Ginosa, uliveti secolari e paesaggi carsici. Le altre vie, dalla Jonica alla Sveva, ampliano l’esperienza, seguendo le tracce di Federico II e delle antiche rotte di pellegrinaggio. Un cammino che unisce lentezza, identità locali e territori autentici.

Cammino Basiliano, Italia

È uno dei cammini più lunghi e meno conosciuti d’Italia, e forse proprio per questo tra i più affascinanti. Il Cammino Basiliano percorre oltre mille chilometri lungo il versante ionico della Calabria, da Rocca Imperiale fino a Reggio Calabria. Le settantadue tappe attraversano montagne selvagge e aree protette come il Pollino, la Sila, le Serre e l’Aspromonte, seguendo i luoghi abitati dai monaci basiliani nel Medioevo. Lungo il percorso si incontrano chiese rupestri, monasteri e fortezze, come Santa Maria delle Armi a Cerchiara o la celebre Cattolica di Stilo. Tra le tappe più suggestive spicca Gerace, borgo medievale arroccato su una rupe, con la cattedrale più imponente della Calabria. Il cammino si avvicina al mare solo nelle ultime tappe, regalando panorami sullo Stretto di Messina, prima di concludersi a Reggio. Un itinerario potente, che unisce spiritualità e natura.

Articoli Correlati

Iscriviti alla newsletter