Dal 1° febbraio visitare da vicino la Fontana di Trevi non sarà più del tutto gratuito per i turisti. Come ventilato già lo dicembre scorso, Roma introduce un nuovo sistema di accesso contingentato che prevede il pagamento di un biglietto da 2 euro. La misura, annunciata nelle ultime ore dal Campidoglio, nasce con l’obiettivo di gestire i flussi sempre più imponenti e garantire risorse per la manutenzione del patrimonio storico. La novità riguarda esclusivamente alcune fasce orarie: la Fontana di Trevi resterà liberamente accessibile a tutti dalle 22 alle 9 del mattino, mentre durante il giorno l’ingresso sarà regolato. Residenti a Roma e nella Città Metropolitana,bambini fino a 5 anni, persone con disabilità e accompagnatori continueranno ad accedere gratuitamente anche nelle ore diurne.
I numeri spiegano il perché della decisione. Nel 2025 la fontana ha registrato circa 9 milioni di visitatori, con una media giornaliera di 30 mila persone e picchi che hanno toccato quota 70 mila. Con il ticket da 2 euro, il Comune stima introiti annui intorno ai 6,5 milioni di euro, risorse che confluiranno in un fondo dedicato al decoro, alla sicurezza e alla conservazione del monumento. L’accesso sarà possibile tutti i giorni dalle 9 alle 22, con ultimo ingresso alle 21. Il lunedì e il venerdì l’orario partirà dalle 11.30, mentre un lunedì ogni due settimane l’ingresso sarà consentito solo dalle 14 alle 22, per permettere le operazioni di raccolta delle monete e manutenzione tecnica. Dopo la chiusura della biglietteria, la fontana tornerà visitabile gratuitamente.
Per quanto riguarda l’acquisto dei biglietti, sono previste più opzioni. Il ticket potrà essere comprato online, utilizzabile in qualsiasi data, oppure in loco, esclusivamente con carta di credito tramite postazioni elettroniche. Sarà possibile acquistarlo anche presso le biglietterie del sistema museale cittadino e nei punti informativi turistici. L’accesso sarà organizzato con due file distinte, una per chi ha già il biglietto e una per chi lo acquista sul posto, con verifica tramite scanner elettronico. Per rendere operativo il nuovo sistema, verrà installata una recinzione temporanea intorno alla fontana, con ingressi segnalati, colonnine per l’organizzazione delle code e personale dedicato al controllo. La gestione punta anche a ridurre furti, comportamenti scorretti e situazioni di sovraffollamento che negli ultimi anni hanno reso difficile la visita.
Il cambiamento non riguarda solo la Fontana di Trevi. Dal 1° febbraio entra in vigore anche un biglietto da 5 euro per cinque musei civici finora gratuiti per i non residenti: il Museo Giovanni Barracco, il Museo Carlo Bilotti all’Aranciera di Villa Borghese, il Museo Pietro Canonica, il Museo Napoleonico e la Villa di Massenzio. Per i residenti, invece, l’accesso resterà gratuito. Allo stesso tempo, la riforma amplia la gratuità per chi vive a Roma e nell’area metropolitana, estendendola a 12 musei e siti culturali finora a pagamento, tra cui i Musei Capitolini, i Mercati di Traiano, l’Ara Pacis, la Centrale Montemartini, il Circo Massimo e la Galleria d’Arte Moderna.