Con l’arrivo della nuova stagione invernale, Courmayeur si prepara ad accogliere gli appassionati della montagna con un calendario ricco e un’energia dirompente. La giornata di domani, 29 novembre, segna l’apertura ufficiale delle piste e darà così simbolicamente il via a un inverno in cui sport, relax e tradizioni alpine saranno al centro della scena. Tra il profilo maestoso del Monte Bianco, boschi silenziosi e rifugi di charme, la destinazione valdostana invita a vivere la neve in tutte le sue forme, dalle discese adrenaliniche ai piaceri della buona tavola, dalle esperienze esclusive ai momenti dedicati al benessere del corpo.
Sport sulla neve: un paradiso per sciatori, escursionisti e amanti dell’avventura

Courmayeur è un punto di riferimento per gli sport invernali, grazie ai suoi oltre 100 chilometri di piste, tra discese battute e percorsi fuori pista che soddisfano ogni livello di esperienza. I principianti trovano tracciati perfetti per muovere i primi passi, mentre i più esperti possono mettersi alla prova con pendenze più impegnative e itinerari da freeride. In Val Ferret, gli appassionati dello sci di fondo hanno a disposizione 20 chilometri di piste immerse nel silenzio dei boschi, mentre chi preferisce l’equilibrio delle due ruote può cimentarsi con snow bike o fat bike, ideali per affrontare la neve con stabilità e divertimento.
Non mancano i percorsi a piedi: dalla passeggiata tra Planpincieux e Lavachey, con oltre tre chilometri di sentieri panoramici, all’escursione più suggestiva che collega l’Ermitage a La Suche, passando tra boschi di larici e abeti con un dislivello moderato adatto anche ai meno allenati.
Heliski: l’emozione della neve incontaminata
Per chi cerca un’esperienza fuori dall’ordinario, Courmayeur offre la possibilità di provare l’heliski. In pochi minuti di volo si raggiungono pendii immacolati dove disegnare curve nella neve fresca, accompagnati da guide alpine esperte. È un’avventura pensata per sciatori preparati, capace di unire adrenalina, panorami sconfinati e la sensazione di libertà assoluta che solo l’alta quota sa regalare.
Gusto d’alta quota: bistrot panoramici, baite gourmet e chalet esclusivi

La tradizione culinaria valdostana è parte integrante dell’esperienza a Courmayeur. A Plan Checrouit, la Chaumière accoglie gli sciatori con una terrazza soleggiata e piatti che raccontano il territorio, perfetti per una pausa tra una discesa e l’altra. Poco distante, la baita di Chateau Branlant conquista i palati con ricette tipiche, dolci artigianali e ottimi vini della regione.
Per chi preferisce fermarsi a dormire in quota, Au Coeur des Neiges offre il fascino autentico degli chalet di montagna, una colazione ricchissima e una cucina che spazia dagli gnocchetti alle castagne al salmerino in crosta di mais. In centro paese, Les Jorasses propone invece una cucina contemporanea e creativa, con ingredienti ricercati e influenze internazionali che trasformano ogni piatto in un’esperienza sensoriale.
Benessere e trattamenti per sciatori: il recupero perfetto dopo una giornata sulla neve

Courmayeur dedica grande attenzione al relax degli sportivi. L’Hotel Chalet Svizzero offre trattamenti specifici per chi passa la giornata sugli sci: massaggi decontratturanti, sportivi, localizzati per schiena, collo e gambe, pensati per sciogliere tensioni e favorire un recupero veloce.
Anche Au Coeur des Neiges propone rituali rigeneranti con ingredienti come miele alpino, cioccolato e tecniche più particolari come bamboo massage, hot stones, massaggi vibrazionali e pratiche olistiche con fiori di Bach o cristalloterapia.
All’Auberge de la Maison, il “Rituale mani amorevoli” guida gli ospiti in un percorso di benessere che inizia in una vasca idromassaggio in legno con erbe alpine e prosegue con un massaggio all’olio di iperico, ideale per rilassare i muscoli e lenire eventuali dolori.
Sicurezza in quota: un impegno condiviso
La montagna è un ambiente affascinante ma che richiede attenzione. Courmayeur Mont Blanc Funivie ribadisce l’importanza di un comportamento responsabile sulle piste: adeguare la velocità, rispettare la segnaletica, usare il casco (diventato ormai obbligatorio, per tutti) e prestare soccorso in caso di necessità sono regole fondamentali per garantire un’esperienza serena a tutti.
Particolare prudenza è richiesta per chi sceglie il fuoripista, dove i percorsi non sono tracciati e ogni scelta comporta maggiore autonomia. L’invito è quello di vivere la montagna con entusiasmo ma sempre con rispetto per sé stessi, gli altri e l’ambiente circostante.