Cosa sapere su Socotra, il selvaggio (e poco conosciuto) arcipelago yemenita finito su tutti i giornali

Cosa sapere su Socotra, il selvaggio (e poco conosciuto) arcipelago yemenita finito su tutti i giornali

La destinazione è balzata alle cronache per gli oltre 80 italiani bloccati da giorni a causa dei voli cancellati.

Socotra, arcipelago yemenita al largo del Corno d’Africa, solo fino a poco fa era sconosciuto ai più. In questi ultimi giorni invece se ne è parlato quotidianamente su tv e giornali per via dei nostri connazionali (insieme ad altri 400 turisti provenienti da ogni parte del mondo) impossibilitati a lasciare la destinazione dopo la sospensione dei voli a causa degli scontri armati interni tra separatisti e forze governative. 

È assolutamente sconsigliato, nell’attuale situazione, recarsi in Yemen ed effettuare viaggi in tutto il Paese, inclusa l’isola di Socotra“, si legge sul sito Viaggiare Sicuri della Farnesina. Una raccomandazione evidentemente rimasta inascoltata e che ha messo al lavoro l’unità di crisi del ministero degli Esteri per organizzare quanto prima il rimpatrio degli italiani.

Ma cosa riserva Socotra di così speciale tanto da sfidare gli avvertimenti ufficiali – “Non è più possibile assicurare assistenza consolare nel Paese”, riporta una ulteriore nota sul portale ufficiale della Farnesina dedicato a sicurezza, sanità, documenti e condizioni generali di tutti i Paesi del mondo – e rischiare la propria incolumità? In primis, le sue meraviglie naturali tra cui spiccano le dune bianche di Arher che si tuffano nel mare, le piscine naturali di Homhil, i canyon di Wadi Dirhur, le spiagge incontaminate di Qalansiyah e la laguna turchese di Detwah. Socotra è particolarmente apprezzata dagli amanti dei trekking, dello snorkeling e degli incontri con una natura ancora selvaggia.

Cosa vedere a Socotra

L’altopiano di Diksam

Altopiano di Diksam e Foresta dei Draghi
Una delle attrazioni principali è l’altopiano di Diksam dove crescono migliaia di alberi chiamati Bottle Tree, simbolo della straordinaria biodiversità dell’arcipelago, spesso soprannominato “Galápagos dell’Oceano Indiano”. Diksam offre anche panorami vertiginosi sui canyon sottostanti. Non sono meno famosi (e fotografati) i cosiddetti Dragon Blood Trees, tra le specie vegetali più singolari di tutta Socotra.

Homhil Protected Area
La Homhil Protected Area è uno dei luoghi più affascinanti e rappresentativi di Socotra, un vero concentrato della sua straordinaria biodiversità. Situata nella parte nord-orientale dell’isola, l’area è facilmente raggiungibile in 4×4 e offre uno dei migliori esempi di ecosistemi endemici socotrini. Tra i punti più affascinanti, le piscine naturali di acqua dolce, scavate nella roccia calcarea, sospese su una terrazza naturale con vista sull’Oceano Indiano. Qui è possibile fare il bagno in un contesto unico al mondo, circondati da una vegetazione che sembra preistorica.

Wadi Dirhur Canyon

Wadi Dirhur Canyon
Situato nell’entroterra, ai margini dell’altopiano di Diksam, questo lungo canyon taglia il paesaggio arido creando una oasi naturale fatta di acqua dolce, vegetazione rigogliosa e pareti rocciose scolpite dal tempo. Il wadi si sviluppa come una successione di pozze naturali, ruscelli stagionali e palmeti, alimentati dalle piogge e dalle sorgenti sotterranee. Durante l’escursione si cammina spesso lungo l’acqua, tra canne, alberi di fico, palme da dattero e piante endemiche che prosperano grazie all’umidità del canyon.

Le dune di Arher

Arher e Zahek
Arher e Zahek rappresentano uno dei paesaggi più iconici e sorprendenti di Socotra: immense dune di sabbia chiara modellate dal vento che si spingono fino al mare, creando uno scenario di rara potenza visiva. Arher, sulla costa nord-orientale dell’isola, è celebre per le sue dune bianche che scendono ripide direttamente nell’Oceano Indiano. Qui l’acqua dolce di sorgenti sotterranee affiora vicino alla spiaggia, formando piccoli ruscelli che attraversano la sabbia prima di raggiungere il mare. Salire in cima alle dune di Arher è un’esperienza imperdibile: lo sforzo è ripagato da una vista panoramica mozzafiato, soprattutto all’alba e al tramonto, quando la luce disegna ombre morbide sulla sabbia. Zahek, poco distante, è conosciuta per ospitare alcune delle dune più alte di Socotra, spesso modellate da venti costanti che conferiscono al paesaggio un aspetto quasi lunare. Qui il vento è protagonista: scolpisce creste affilate e rende l’ambiente più estremo e selvaggio, ideale per chi ama i paesaggi aperti e incontaminati.

Laguna di Detwah

Qalansiyah e Laguna di Detwah
Qalansiyah è uno dei villaggi più affascinanti e autentici di Socotra, affacciato su una delle spiagge più belle dell’isola. Ex capitale dell’arcipelago, conserva un’atmosfera rilassata e genuina, legata soprattutto alla pesca tradizionale. Le barche colorate tirate in secca sulla sabbia e i pescatori che rammendano le reti fanno da cornice a una lunga spiaggia di sabbia chiara, battuta da acque turchesi. A pochi minuti dal villaggio si trova la Laguna di Detwah, una vasta area protetta di straordinaria bellezza naturale. La laguna è caratterizzata da acque bassissime e cristalline, che cambiano colore con la luce del giorno, passando dal verde smeraldo all’azzurro intenso. Durante la bassa marea emergono lingue di sabbia bianca che permettono di camminare letteralmente in mezzo all’acqua, circondati da un silenzio quasi irreale. Detwah è anche un sito di grande importanza ecologica: ospita mangrovie, uccelli marini, granchi, stelle marine e piccoli pesci, rendendola un luogo ideale per l’osservazione della fauna e per lo snorkeling.

Shu’ab Beach

Shu’ab Beach
Isolata sulla costa nord-occidentale dell’isola, Shu’ab Beach è raggiungibile esclusivamente in barca dal villaggio di Qalansiyah, un viaggio che già di per sé anticipa la magia del luogo: il mare aperto, le scogliere selvagge e, spesso, branchi di delfini che accompagnano la navigazione. La spiaggia è lunga, ampia, di sabbia chiarissima, incorniciata da palme e da una vegetazione essenziale, con un mare trasparente che sfuma in tutte le tonalità del turchese. Non esistono costruzioni né rumori artificiali: solo il vento, le onde e il richiamo degli uccelli marini. Le acque di Shu’ab sono ideali per lo snorkeling, grazie ai fondali poco profondi e ricchi di vita, e per nuotare in totale tranquillità. Poco più all’interno, alcune sorgenti di acqua dolce creano zone d’ombra naturali, perfette per riposare durante le ore più calde

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