Biglietti dei treni: debutta il pricing dinamico per le Frecce (ecco allora come risparmiare)

Biglietti dei treni: debutta il pricing dinamico per le Frecce (ecco allora come risparmiare)

Il prezzo seguirà l'andamento della domanda, proprio come succede con i voli.

Novità per l’alta velocità in Italia. Dal 1° gennaio è entrato ufficialmente in funzione il nuovo sistema di tariffazione dinamica sui treni Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca: il prezzo del biglietto non è più statico, ma si adatta nel tempo in base alla richiesta, proprio come accade da anni nel mondo dell’aviazione. D’ora in poi il costo del viaggio cambierà in base a quando si acquista il biglietto, a quanti posti sono già stati venduti e all’orario scelto. La logica è semplice e intuitiva: chi prenota con largo anticipo può intercettare prezzi più bassi, mentre chi decide all’ultimo, soprattutto nelle fasce più richieste, rischia di pagare di più.

Il nuovo modello riguarda esclusivamente i treni ad alta velocità: restano quindi fuori dal sistema di prezzo dinamico i treni regionali e gli Intercity, che continuano a essere regolati da tariffe calmierate grazie ai contributi pubblici. La novità principale sta nella gestione delle offerte. In passato, per ogni corsa era previsto un numero fisso di biglietti a prezzo scontato (Economy e Super Economy), indipendentemente dal giorno o dall’affluenza prevista. Una volta esauriti, il prezzo saliva automaticamente. Ora, invece, la disponibilità delle tariffe più convenienti viene aggiornata in tempo reale: se la domanda è bassa, le occasioni aumentano; se il treno si riempie rapidamente, le offerte diminuiscono.

L’obiettivo di Trenitalia è chiaro: distribuire meglio i passeggeri lungo la settimana e nelle diverse fasce orarie. Chi ha flessibilità potrà risparmiare scegliendo partenze meno affollate, come i giorni centrali della settimana o gli orari non di punta. Un vantaggio che, almeno in teoria, può tradursi in biglietti più accessibili per chi pianifica e in treni meno sovraffollati. Alla base del nuovo sistema c’è un algoritmo che analizza prenotazioni, ricerche e andamento della domanda. Un meccanismo simile a quello utilizzato dalle compagnie aeree, ma con una differenza importante: Trenitalia sottolinea che il software non agisce in autonomia totale. Le indicazioni dell’algoritmo vengono infatti valutate e applicate dal team marketing, che mantiene il controllo sulle strategie tariffarie.

Un altro elemento chiave è il tetto massimo al prezzo del biglietto. Anche nei periodi di altissima richiesta – come festività, ponti o grandi esodi estivi – le tariffe non potranno superare un limite prestabilito. Un punto su cui il gruppo Ferrovie dello Stato insiste per distinguersi dalle dinamiche, spesso estreme, del settore aereo. Il messaggio è uno: anche in treno, pianificare in anticipo diventa la strategia migliore. Con una differenza rispetto all’aereo: la promessa di non superare mai una soglia di prezzo. Un cambiamento che segna una nuova fase per l’alta velocità italiana — più flessibile, più simile al trasporto aereo, ma con qualche garanzia in più per chi viaggia.

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