Sarà Ancona la Capitale italiana della Cultura 2028. L’annuncio è arrivato ieri a Roma, nella sede del Ministero della Cultura, dove è stata premiata la città marchigiana per la qualità e la visione del progetto presentato. Un riconoscimento che riporta le Marche al centro della scena culturale nazionale, dopo l’esperienza di Pesaro nel 2024.
Il dossier vincitore, dal titolo “Ancona. Questo adesso”, prende ispirazione da un verso del poeta Francesco Scarabicchi e racconta una città capace di guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici. Il progetto punta infatti a valorizzare il patrimonio storico e culturale, mettendolo in dialogo con temi contemporanei come inclusione sociale, sostenibilità e rigenerazione urbana.
Una città tra mare e cultura
Affacciata sull’Adriatico, Ancona è da sempre un crocevia di culture. Fondata dai Greci e cresciuta come importante porto commerciale, oggi conserva un’identità profondamente legata al mare, visibile nei suoi monumenti, nei quartieri storici e nella vita quotidiana.
Tra i simboli della città spiccano la Cattedrale di San Ciriaco, arroccata sul colle Guasco con vista sul porto, e l’Arco di Traiano, testimonianza dell’epoca romana. Il centro storico, fatto di saliscendi e scorci panoramici, si presta a essere esplorato con lentezza, tra piazze, musei e botteghe.
Il progetto che ha convinto la giuria
A fare la differenza è stata la visione complessiva del dossier, giudicato capace di integrare cultura e sviluppo del territorio. La proposta di Ancona si distingue per l’attenzione alla partecipazione dei cittadini e per l’idea di cultura come motore di trasformazione urbana e sociale.
Il titolo porterà in città anche un finanziamento di un milione di euro, destinato alla realizzazione del programma culturale previsto per il 2028: eventi, mostre, spettacoli e iniziative diffuse che coinvolgeranno non solo il centro, ma anche i quartieri e il territorio circostante.

Le Marche ancora protagoniste
Con questa nomina, le Marche confermano il loro dinamismo culturale. Dopo Pesaro 2024, Ancona raccoglie idealmente il testimone e si prepara a diventare un punto di riferimento per il turismo culturale nei prossimi anni. Il passaggio ufficiale avverrà dopo Pordenone, che sarà Capitale italiana della Cultura nel 2027, in una staffetta che attraversa l’Italia valorizzando ogni volta territori e identità diverse.
Il titolo rappresenta anche un invito a riscoprire Ancona come destinazione di viaggio. Spesso considerata solo una città di passaggio verso altre mete dell’Adriatico, negli ultimi anni ha iniziato a raccontarsi con una nuova consapevolezza, puntando su cultura, paesaggio e qualità della vita.
