A caccia dell’aurora boreale: 5 viaggi avventurosi in Europa e Nord America

A caccia dell’aurora boreale: 5 viaggi avventurosi in Europa e Nord America

Tra treni panoramici e voli intercontinentali, l’inverno è la stagione ideale per inseguire le luci del cielo.

Tra febbraio e marzo, quando le notti si allungano e le latitudini più settentrionali regalano ore di buio profondo, l’aurora boreale torna a essere uno degli spettacoli naturali più ambiti dai viaggiatori. Le scie luminose che attraversano il cielo artico non sono più soltanto un fenomeno da ammirare, ma diventano sempre più spesso il fulcro attorno al quale costruire un itinerario. Un segnale chiaro arriva anche dalle ultime tendenze di viaggio: secondo il report NowNext ’25 della piattaforma di ricerca, comparazione e prenotazione di viaggi leader a livello mondiale Omio, il 42% dei Millennial italiani indica natura e avventura outdoor tra le priorità per i viaggi leisure dei prossimi 12 mesi. In questo contesto, l’aurora non è solo una meta, ma un’esperienza che inizia già durante la fase di pianificazione, scegliendo rotte panoramiche e modalità di viaggio lente e immersive.

Finlandia: la Lapponia raggiunta di notte, su rotaie

La Finlandia resta una delle opzioni più accessibili per chi desidera vedere l’aurora boreale senza rinunciare al comfort. I treni notturni VR collegano Helsinki alla Lapponia con convogli moderni dotati di cuccette, permettendo di attraversare il Paese mentre si dorme. Le tratte più utilizzate sono Helsinki–Rovaniemi, che richiede circa 8–9 ore, e Helsinki–Kolari, con un viaggio di 12–14 ore. Arrivare direttamente oltre il Circolo Polare Artico al risveglio riduce i tempi di spostamento e consente di concentrarsi subito sull’esperienza, in una delle aree più favorevoli per l’osservazione delle luci del Nord.

Svezia: il fascino del “treno dell’aurora” verso Abisko

In Svezia, uno degli itinerari ferroviari più suggestivi d’Europa conduce da Stoccolma a Kiruna e Abisko, attraversando foreste innevate, fiumi ghiacciati e territori sempre più selvaggi. Il viaggio notturno fino a Kiruna dura in media tra le 15 e le 17 ore, a cui si aggiunge circa un’ora e mezza per raggiungere Abisko, celebre per la limpidezza del cielo e l’elevata frequenza di avvistamenti. È una rotta che trasforma lo spostamento in parte integrante dell’esperienza, ideale per chi privilegia un approccio lento e sostenibile al viaggio.

Norvegia: oltre il Circolo Polare Artico lungo la Nordland Line

Anche la Norvegia offre la possibilità di inseguire l’aurora in treno grazie alla Nordland Line, la linea ferroviaria che collega Trondheim a Bodø in circa 10–11 ore. Durante il tragitto si attraversa il Circolo Polare Artico, con panorami che alternano fiordi, montagne e distese innevate. Un percorso continuo, senza cambi di mezzo, che permette di vivere il Nord in modo graduale e panoramico, rendendo il viaggio stesso un’anticipazione dello spettacolo notturno.

Islanda: Reykjavík come porta d’accesso al cielo artico

L’Islanda è tra le destinazioni europee più scenografiche per osservare l’aurora boreale. Reykjavík è raggiungibile dall’Italia con voli diretti di circa 4 ore e mezza e rappresenta una base strategica per spostarsi verso zone meno illuminate. Basta allontanarsi dalla capitale per aumentare sensibilmente le possibilità di avvistamento, grazie a un territorio poco urbanizzato e a paesaggi naturali che amplificano l’impatto visivo delle luci nel cielo.

Canada: Yellowknife, la meta per chi vuole spingersi oltre l’Europa

Per chi è disposto a viaggiare più lontano, il nord del Canada offre alcune delle condizioni migliori al mondo. Yellowknife, nei Territori del Nord-Ovest, è considerata una delle capitali globali dell’aurora boreale: la posizione sotto l’“auroral oval”, il clima secco e l’assenza di inquinamento luminoso garantiscono un’altissima probabilità di avvistamento. Qui l’aurora non è un evento occasionale, ma una presenza costante durante l’inverno, che giustifica un viaggio pensato interamente attorno a questo fenomeno.

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