Questo è il pub più isolato della Gran Bretagna — ecco come trovarlo

Questo è il pub più isolato della Gran Bretagna — ecco come trovarlo

Nella Scozia occidentale, un ritrovo di proprietà della comunità sembra essere quasi fuori dal mondo. Eppure, i visitatori continuano ad arrivare.
Invrie, Knoydart, Scozia.
Invrie, Knoydart, Scozia. Foto di Rickforduk/Shutterstock

La penisola di Knoydart, in Scozia, è talvolta definita “l’ultima terra selvaggia” della Gran Bretagna. Si protende tra Loch Nevis e Loch Hourn — rispettivamente “Loch Paradiso” e “Loch Inferno” — e non ha strade di attraversamento né collegamenti con la rete stradale del Regno Unito. I pochi abitanti che vivono qui, nelle aspre Highlands della costa occidentale, si spostano a piedi, in barca o guidando tra le minuscole comunità disseminate lungo strette stradine e si aiutano a vicenda con le risorse disponibili. Se, come me, siete alla ricerca di una vita più analogica, è un mondo idilliaco.

Ho trascorso una settimana in questo luogo, partecipando a un’escursione organizzata da Wilderness Scotland, camminando lungo sentieri tra montagne battute dal vento, prendendo minuscoli traghetti tra vecchi porti di pescatori e gustando caffè macinato a mano, flapjack e salsicce in pastella nelle case e nei punti di ristoro. E bevendo birra. L’Old Forge di Inverie — il centro principale della penisola, con circa 100 abitanti — sembra l’ultimo pub sulla Terra. Nonostante sia accessibile solo a piedi o in traghetto, il locale — di proprietà della comunità — sta rapidamente affermandosi come destinazione di richiamo, portando Knoydart sotto i riflettori. Per raggiungerlo prima che diventi troppo affollatto, ecco come organizzarsi.

In una settimana con Wilderness Scotland, il nostro gruppo — composto da nove persone — ha percorso circa 92 km e 2.623 metri di dislivello, arrancando tra immense distese di felci e facendo i conti con numerose zecche. Gli escursionisti erano molto diversi tra loro: dalla manager di Boston esausta, con le cuffie alle orecchie, alla nonna inglese che guidava il gruppo con il suo passo lento e costante.

Era senza dubbio una compagnia eterogenea, ma le sistemazioni condivise, i crampi alle gambe e i pasti fantastici al Doune Bay Lodge ci hanno trasformati in una strana, ma affiatata piccola famiglia. Dopo le cene a quattro portate, Dave, la nostra guida, stendeva la mappa sul tavolino del salotto, illustrandoci le opzioni per il giorno successivo, in base al meteo. Così siamo finiti all’Old Forge … due volte. La prima abbiamo percorso 17 km con 630 metri di dislivello, arrivando al locale con le gambe tremanti e le nostre pinte più che meritate. La seconda volta (512 metri di dislivello), il maltempo ci ha costretto a rinunciare ad altre tappe, come l’isola di Eigg, e il pub — che offre un menu completo — è diventato il luogo naturale per la cena. L’unico posto per cenare in paese.

La seconda volta, mi sono liberata dall’abbigliamento da pioggia, ho ordinato un sidro scozzese al bancone e mi sono accomodata a un lungo tavolo di legno, osservando la chitarra del locale. L’ho presa e, con delicatezza, ho trasformato la stanza in un improvvisato sing-along alla John Denver. La sala del XVIII secolo, con il vecchio camino in pietra e le sedie di legno, era piena di strumenti musicali logori, escursionisti e visitatori giunti in traghetto da tutto il mondo.

Ma tutti conoscono John Denver e, per un momento, sembrava di recitare in un film Hallmark: una piccola comunità ai confini del nulla, a godersi una bevanda e un po’ di musica, lontana da tutto. Ma i tempi stanno cambiando per Inverie e per Knoydart. «L’altro giorno è passata di qui una piccola nave da crociera», racconta Louise Costello, ex proprietaria del Coffee Knoydart. «La prima di sempre. Forse 50 persone?», sospira. «Questo è l’inizio della fine».

Paradossalmente, l’isolamento dell’Old Forge ha reso Inverie una meta molto ricercata, aprendo per Knoydart un nuovo capitolo. Lontano dal turismo crocieristico, i visitatori possono arrivare direttamente a Inverie con il traghetto delle Western Isles da Mallaig, collegata a Glasgow dalla linea ferroviaria. Ma per meritarsi davvero quella birra, il cammino da Kinloch Hourn (29 km) o l’itinerario su e giù per Sgurr Coire Choinnichean (17 km), assumono i contorni di un vero pellegrinaggio, da affrontare preferibilmente con una guida o con qualcuno del luogo. Per la cena è necessario prenotare, ma il posto migliore non è all’interno del pub: è un tavolo sull’acqua, da cui osservare le navi che, almeno per ora, non arrivano.

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