Dopo la tradizionale pausa invernale, il 7 febbraio il Labirinto della Masone riapre ufficialmente al pubblico, inaugurando una nuova stagione ricca di appuntamenti culturali. Il grande dedalo di bambù al mondo – 7 ettari e un percorso di oltre 3 chilometri – voluto da Franco Maria Ricci, a Fontanellato, alle porte di Parma, si prepara ad accogliere visitatori, curiosi e viaggiatori con un calendario che intreccia arte, musica, editoria e incontri.

Nato a Parma nel 1937, Franco Maria Ricci ha avuto un percorso fuori dagli schemi. Dopo una formazione universitaria da geologo, sceglie di seguire la sua vocazione artistica, diventando uno dei più raffinati grafici ed editori italiani. Il suo nome è legato a manifesti, loghi e progetti visivi ma soprattutto a una profonda passione per la tipografia e per Giambattista Bodoni, che lo porterà a ristampare il celebre Manuale Tipografico e a fondare la casa editrice Franco Maria Ricci. È proprio nel dialogo con scrittori, intellettuali e artisti del suo tempo che nasce l’idea del Labirinto. Nel 1977 Ricci promette allo scrittore argentino Jorge Luis Borges, affascinato dal simbolo del labirinto, di costruirne uno gigantesco. Quel sogno prende forma nel 2015 e oggi continua a vivere come luogo reale e metaforico, aperto a chiunque voglia perdersi – e ritrovarsi – tra arte e natura.
Il Labirinto della Masone è il più grande labirinto di bambù al mondo: oltre 300.000 piante, distribuite su una superficie di più di otto ettari. Il progetto, ideato da Franco Maria Ricci insieme agli architetti Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto, unisce rigore classico e suggestione simbolica. All’interno dell’edificio centrale si trova la collezione permanente, con circa 500 opere che attraversano cinque secoli di storia dell’arte, dal XVI al XX secolo. Sculture seicentesche e neoclassiche, busti napoleonici, nature morte e Vanitas dialogano con artisti come Adolfo Wildt, Antonio Ligabue e Francesco Hayez. L’allestimento segue un criterio associativo, non cronologico, stimolando la curiosità e creando rimandi tra il gusto dell’editore e quello del collezionista.
Mostre ed eventi per il 2026

Fino all’8 marzo
È ancora visitabile la mostra “Knock Knock Knock. Guardiani di ferro dalla collezione Cesati”, un percorso affascinante dedicato al tema del varco e del passaggio. In esposizione 65 antichi picchiotti da porta in ferro battuto, provenienti dalla collezione Cesati, messi in dialogo con le fotografie di porte e portoni di Massimo Listri. Le immagini ravvicinate di Roberto Bigano rivelano dettagli e raffinatezze che trasformano questi oggetti funzionali in potenti simboli di confine e accesso.
Dal 28 marzo al 28 giugno
Arriva “Erté. Lo stile è tutto”, a cura di Valerio Terraroli e organizzata da Elisa Rizzardi. La mostra offre una rilettura ampia e approfondita dell’opera di Erté (Romain de Tirtoff), maestro indiscusso dell’Art Déco. Il focus è sulle creazioni degli anni Dieci, Venti e Trenta, il periodo più innovativo della sua carriera, restituendo la modernità e la complessità di un artista che ha segnato moda, teatro e arti visive.
ORA D’ARTE: i salotti serali
In parallelo alla mostra su Erté, tornano gli appuntamenti di ORA D’ARTE, incontri serali in cui il racconto artistico si unisce al piacere della conversazione e si conclude con un aperitivo. Dal 20 febbraio al 20 marzo, quattro serate accompagneranno il pubblico nel mondo culturale degli anni Venti: dalla moda raccontata da Sofia Gnoli, al teatro e alla danza con Luca Scarlini, fino all’arte di Erté approfondita da Valerio Terraroli e alla musica dell’epoca guidata da Francesco Martinelli, tra immagini, filmati e ascolti storici.

Estate: musica nel labirinto
Il 3, 4 e 5 luglio torna il LOST Music Festival, giunto alla sesta edizione. Il Labyrinth Original Sound Track è un festival immersivo dedicato alla musica elettronica contemporanea e all’arte visiva, con artisti italiani e internazionali. Un’esperienza sensoriale totale, dove suono, luce e installazioni dialogano con il carattere mistico ed esoterico del labirinto di bambù.
Autunno: fumetto e illustrazione
In autunno il Labirinto ospiterà una mostra dedicata al fumetto, con protagonista Milo Manara, che interpreterà il tema del labirinto e la figura di Borges secondo la propria visione artistica.
Per tutta la stagione, incontri, laboratori e progetti didattici ruoteranno attorno all’illustrazione e alla graphic novel, in continuità con la tradizione editoriale di Ricci. È prevista anche la pubblicazione di una Graphic Novel dedicata all’editore e al suo labirinto, con disegni di Guido Fuga e sceneggiatura di Antonio Fernandez Ferrer.
Ospitalità e gusto
Il Labirinto non è solo un luogo da visitare, ma anche uno spazio in cui fermarsi. Al suo interno si trovano una Caffetteria e un Ristorante-Bistrò, curati dallo chef Andrea Nizzi e dallo staff dei 12 Monaci, che propongono una cucina ispirata alla tradizione parmigiana dalla colazione alla cena.Per chi desidera un’esperienza ancora più immersiva, sono disponibili due eleganti Suites, affacciate sulla Corte centrale e sul dedalo di bambù. Arredate secondo lo stile inconfondibile di Franco Maria Ricci e arricchite da opere originali, offrono un soggiorno esclusivo che include colazione in camera, accesso completo al complesso, visita guidata privata alle collezioni e alle mostre temporanee, oltre alla possibilità di esplorare il labirinto di bambù più grande del mondo.