Il modo di viaggiare sta cambiando, privilegiando una maggiore consapevolezza e una nuova scala di priorità. Al “mordi e fuggi” si preferisce un ritmo lento, capace di rendere l’esperienza immersiva, entrando nel cuore della destinazione. È quanto emerge dal Global Travel Trends Report 2025 e dallo studio The evolving role of experiences in travel di McKinsey & Skift, secondo cui oltre metà della Gen Z cerca una connessione emotiva durante i propri viaggi. Anche il linguaggio riflette questa nuova sensibilità: termini come slow-mo travel e meaningful travel nascono per descrivere modalità di viaggio capaci di coinvolgere emotivamente e culturalmente il viaggiatore. «Il viaggio è oggi un percorso che si assapora passo dopo passo, un modo di esplorare che intreccia benessere, scoperta e relazione con ciò che ci circonda. Non a caso, in Italia stiamo registrando un aumento significativo delle prenotazioni proprio nelle città secondarie, mete che consentono di vivere un ritmo più lento», commenta Rosa Giglio, head of brand marketing and communication di BWH Hotels Italy & South-East Europe.
Cosa si aspettano dunque le nuove generazioni da un viaggio? Secondo il Global Travel Trends Report 2025, il 70% di Millennial e Gen Z pianifica itinerari che mettono al centro il viaggio, oltre la semplice destinazione. Lo studio di McKinsey e Skift evidenzia come il comportamento d’acquisto della Gen Z (52%) rispetto ai Baby Boomer (29%) sia guidato da un forte desiderio di autenticità. La conferma arriva anche dai social: su Instagram l’hashtag #NeverStopExploring ha raggiunto circa 30 milioni di post, diventando il manifesto di una generazione che viaggia soprattutto per vivere ogni luogo pienamente. Ecco quindi 7 micro-tendenze da tenere a mente per il 2026.
Soft reset o Souljourn
Basta strafare. Non serve riempire l’agenda di attività: il tempo va gustato con calma. Ciò significa imparare a tirare il freno a mano, rallentare per riposare e ricaricarsi, a beneficio del benessere e della salute mentale. «Stiamo registrando un aumento delle prenotazioni superiore al 20% per il 2026 in Italia verso destinazioni secondarie, cioè città di medie dimensioni e mete meno battute come Lecce, Reggio Emilia, Cesena, Lucca, Bergamo, Marsala e Padova», spiega Rosa Giglio.
Puddling
La felicità si trova nelle piccole cose. Sempre più spesso, alle mete affollate si preferiscono località più raccolte, immerse nella natura, dove la priorità diventa ricaricare le energie e ritrovare equilibrio. Luoghi facilmente raggiungibili in auto, ideali per weekend lunghi, viaggi in famiglia o fughe improvvise. Alcuni esempi? Dalla Puglia con Massafra ai borghi del Trevigiano come Castelfranco Veneto, Quinto di Treviso e Silea, fino ai vitigni veronesi di San Bonifacio che, secondo, Giglio stanno vivendo un rinnovato interesse.
Hushed hobbies
Quelli che un tempo erano considerati semplici passatempi si trasformano oggi in veri e propri motivi di viaggio. Attività contemplative come birdwatching, pesca o osservazione degli insetti conquistano sempre più viaggiatori, offrendo l’occasione di rallentare e riconnettersi profondamente con la natura.
Star bathing
Anche il cielo può regalare un’esperienza rigenerante, soprattutto di notte. Non serve inseguire costellazioni o destinazioni astronomiche: basta lasciarsi avvolgere dall’immensità delle stelle e concedersi un momento di pura contemplazione.
Cowboycore
I cultori del country-western possono vivere in prima persona ciò che hanno ammirato sul piccolo e grande schermo, tra ranch isolati, escursioni a cavallo, falò sotto le stelle e cucina rustica. Nascono così viaggi immersivi en plein air, alla ricerca dell’essenziale e di quella libertà che rende ogni soggiorno indimenticabile.
Blue e beige therapy
Soggiornare vicino a specchi d’acqua — che siano spiagge o rive di laghi — favorisce un atteggiamento mentale positivo, riduce lo stress e rigenera la mente. Lo stesso effetto lo offrono le vaste distese desertiche, capaci di evocare un profondo senso di quiete, rigenerazione e contemplazione.
Grand Gatherings
Nonostante cresca il bisogno di ritirarsi in luoghi di totale quiete, la dimensione sociale resta fondamentale. Sale il desiderio di alimentare legami sinceri e condividere momenti di qualità con i propri cari.