Da una parte, c’è chi ricerca l’inverno più autentico, fatto di neve, silenzi e paesaggi incontaminati; dall’altra, chi ha bisogno di luce, temperature miti e atmosfere rilassate, senza dover attraversare mezzo mondo. Ad accomunare larga parte dei viaggiatori (il 32%), il desiderio crescente di trovare destinazioni meno affollate: lo testimonia il Report NowNext 2025–2026 della piattaforma di ricerca, comparazione e prenotazione di viaggi Omio, realizzato con YouGov. Un dato che trova nell’inverno il suo alleato naturale, favorendo mete alternative alle grandi capitali e dando nuovo spazio a città secondarie e regioni meno battute. Proprio la bassa stagione diventa il momento ideale per scoprire luoghi più vivibili e autentici. Nel 2026, il 21% dei viaggiatori prevede di scegliere destinazioni meno note, che registrano un incremento delle prenotazioni del 30% su base annua, contro il +15% delle mete più popolari, secondo i dati di Omio. Un segnale chiaro: viaggiare in inverno non è più solo una scelta economica ma un’esperienza consapevole.
Team Neve: l’inverno nella sua forma più pura

Il Team Neve è guidato dal fascino dell’inverno più autentico. La Lapponia resta una delle icone assolute: distese bianche che sembrano infinite, foreste silenziose e notti illuminate dall’aurora boreale. Qui l’esperienza va oltre il viaggio, tra slitte trainate da husky, saune tradizionali e alloggi immersi nella natura artica.
In Islanda, la spiaggia di Reynisfjara offre uno degli scenari più potenti d’Europa. La sabbia nera vulcanica, le colonne basaltiche e l’oceano in tempesta creano un’atmosfera quasi surreale, resa ancora più magnetica dall’inverno, quando il flusso turistico diminuisce e il paesaggio si mostra nella sua forma più selvaggia.
Le Dolomiti e Seefeld in Tirol, nel cuore delle Alpi, rappresentano un inverno più accessibile ma altrettanto suggestivo. Tra sci, ciaspolate, wellness alpino e rifugi panoramici, queste destinazioni combinano sport outdoor e relax, attirando un pubblico sempre più attento alla qualità dell’esperienza.
La Norvegia, con i suoi fiordi profondi e la luce invernale radente, regala uno dei paesaggi più iconici del Nord Europa. Qui l’inverno diventa contemplazione, tra villaggi costieri, natura imponente e un ritmo di viaggio lento.
Tra le città emergenti spicca Annecy, in Francia. Affacciata su un lago cristallino e circondata dalle montagne, unisce atmosfera alpina e charme urbano. Secondo Omio, è una delle destinazioni europee in maggiore crescita per il 2026, grazie alla sua capacità di offrire un’esperienza equilibrata tra natura, cultura e vivibilità.
Team Sole: inseguendo la luce anche d’inverno

Il Team Sole non rinuncia al piacere delle giornate luminose e delle temperature miti. Tenerife, con il suo clima primaverile tutto l’anno, è una scelta sempre più popolare per chi desidera una pausa rigenerante tra oceano, natura vulcanica e spiagge. L’isola offre anche un’ampia varietà di esperienze, dal trekking sul Teide al surf, fino al relax vista mare.
Sharm el Sheikh rappresenta la fuga al sole per eccellenza: mare caldo, fondali spettacolari e resort affacciati sul Mar Rosso, il tutto a poche ore di volo dall’Europa. Una destinazione ideale per chi cerca una parentesi di benessere durante i mesi più freddi.
Creta, lontano dall’alta stagione, svela il suo lato più autentico. In inverno, i ritmi rallentano e lasciano spazio alla scoperta dei villaggi, dei siti archeologici e della cucina locale, offrendo un’esperienza più intima e culturale.
Per chi desidera colori, energia e vita all’aria aperta, il Marocco è una meta che unisce sole, oceano e vitalità culturale. Tra mercati, musica, artigianato e gastronomia, l’inverno diventa il momento perfetto per esplorare queste destinazioni senza il caldo estremo.
Infine Dubrovnik, che in inverno cambia volto. Con temperature più miti e un afflusso turistico ridotto, la città vecchia si riscopre in tutta la sua bellezza. Inserita nella Top 20 delle destinazioni europee in più rapida crescita per il 2026 secondo Omio, è un esempio perfetto di come viaggiare fuori stagione possa offrire un’esperienza più autentica e sostenibile.