Spettacoli di luci che si riflettono sull’acqua, borghi illuminati a festa: l’inverno è la stagione che “accende” il Lago Maggiore. E la buona notizia è che c’è tempo fino al 6 gennaio per assistere alla kermesse “Isole di Luce” (alla terza edizione) che, per l’occasione, fa “brillare” l’Isola dei Pescatori.
Il tema di quest’anno, “Trame d’acqua sul Lago Maggiore”, intreccia luce, design e memoria, dando vita a un racconto visivo che valorizza architettura, storia e tradizioni lacustri. Un invito a riscoprire il piacere del turismo all’aria aperta in inverno, quando i luoghi più noti si mostrano in una dimensione più intima e autentica. Protagonista assoluta è l’Isola dei Pescatori, l’unica delle Isole Borromee a essere abitata tutto l’anno. Qui, ogni sera dalle 17.00 alle 0.30, palazzi storici, abitazioni, ristoranti e piccoli monumenti si accendono grazie a uno studio di illuminazione scenografica che accompagna il visitatore lungo il dedalo di stradine, trasformando l’isola in una sorta di presepe galleggiante.
Il filo conduttore di questa edizione affonda le radici nella tradizione. Le “trame” che ispirano le installazioni luminose richiamano le reti da pesca, simbolo della vita isolana. Un tempo realizzate in canapa o cotone, le reti venivano tinte in un grande forno con caldaia in rame – costruito nel 1948 e ancora esistente – per aumentarne la resistenza. Un rito collettivo che richiedeva ore di fuoco vivo, legna, acqua e tannino ricavato dalle bucce di castagna. Proprio il rosso del fuoco domina le estremità dell’isola, dove erano collocati i forni, mentre giochi di luce e riflessi raccontano una storia fatta di lavoro, fatica e sapienza artigianale.
La visita diventa anche un viaggio culturale. L’Isola dei Pescatori ospita infatti l’Ecomuseo della Pesca, uno dei più piccoli d’Italia, ma diffuso sull’intero territorio. Un percorso che tocca luoghi simbolici come la chiesa romanica di San Vittore, il caratteristico cimitero, l’antico porto, la caldaia per la tintura delle reti, le “sassere” frangiflutti e la casa donata alla comunità dal musicista Ugo Ara. Nel periodo natalizio, l’atmosfera si fa ancora più suggestiva: lungo le viuzze compaiono i presepi realizzati dagli abitanti, piccoli e curati, che raccontano la vita sul lago e rendono la passeggiata serale un’esperienza intima e raccolta.

Natale tra lago e borghi: Baveno, Stresa e Verbania
“Isole di Luce” è il cuore pulsante di una manifestazione diffusa che coinvolge tutto il Golfo Borromeo. A Baveno, il Parco di Villa Fedora ospita la nuova Casa d’Oro di Natale, tra installazioni luminose e appuntamenti dedicati ai più piccoli, visitabile fino all’Epifania. A Stresa, il calendario delle feste anima il lungolago e il centro storico con concerti, eventi tradizionali, mercatini e illuminazioni artistiche che rendono ancora più elegante la passeggiata serale. Le frazioni si riempiono di presepi e l’atmosfera resta vivace per tutto il periodo natalizio. Verbania, infine, punta sulla meraviglia con il suo “Natale di Luce” a tema Schiaccianoci: proiezioni, giochi d’acqua, villaggi natalizi, piste di pattinaggio e un trenino che collega le diverse anime della città.