Mai pensato di andare in Turchia fuori stagione? 4 buoni motivi per scegliere l’Anatolia orientale in inverno

Mai pensato di andare in Turchia fuori stagione? 4 buoni motivi per scegliere l’Anatolia orientale in inverno

Tra città medievali, palazzi ottomani e affascinanti scenari naturali, un viaggio lento nei paesaggi meno conosciuti della Türkiye.
Agri İshak Paşa Palace

L’inverno non è più considerato ormai una stagione “di ripiego” per organizzare viaggi di scoperta. Sono sempre di più infatti i viaggiatori che cercano esperienze diverse dal turismo estivo tradizionale, in cerca soprattutto di atmosfere intime e silenziose senza il caos dell’overtourism. In questo scenario, la Turchia emerge come una destinazione ideale per chi desidera un’avventura autentica, lontana dalle rotte più affollate, dove storia millenaria, natura imponente e tradizioni ancora vive convivono in perfetto equilibrio.

L’Anatolia orientale, in particolare, invita a rallentare e a guardare il mondo con occhi nuovi: vasti altopiani innevati, città che sembrano sospese nel tempo, sapori intensi e un’ospitalità che scalda anche nei mesi più freddi.

Kars: un tuffo nel Medioevo tra neve e rovine

Il sito archeologico di Ani

Il viaggio può iniziare da Kars, una delle città invernali più affascinanti e meno conosciute della Turchia. Raggiungibile anche grazie al suggestivo Touristic Eastern Express, Kars conquista con la sua architettura elegante, i paesaggi immacolati e un patrimonio storico di straordinario valore. Poco fuori città si trova Ani, sito archeologico Patrimonio Unesco: un’enorme città medievale oggi in rovina, un tempo crocevia della Via della Seta e conosciuta come la “città delle mille chiese”. Le sue mura e le chiese in pietra rossastra emergono dalla neve come un miraggio, raccontando secoli di incontri tra culture cristiane e musulmane. Kars è celebre anche per la sua tradizione casearia. Il kaşar di Kars, il Gruyère locale e i piatti a base di oca rappresentano infatti un capitolo fondamentale dell’esperienza gastronomica della città.

Ağrı: lo splendore ottomano ai piedi del Monte Ararat

Il Monte Ağrı

Proseguendo verso sud-est si arriva ad Ağrı, dove storia e mito si intrecciano. Nel distretto di Doğubayazıt sorge il maestoso Palazzo İshak Paşa, uno dei complessi architettonici più impressionanti dell’Anatolia. Ispirato al Topkapı di Istanbul, unisce elementi ottomani, persiani e selgiuchidi in una struttura che include moschea, hammam, cucine e cortili interni. Pensato per resistere ai rigidi inverni della regione, il palazzo era dotato persino di un avanzato sistema di riscaldamento. Sullo sfondo domina il Monte Ağrı (Ararat), leggendario luogo associato all’approdo dell’Arca di Noè.

Ahlat e Bitlis: le tracce dei Selgiuchidi sul lago di Van

Il lago Nemrut

Un’altra tappa sorprendente è Bitlis, con il suo territorio ricco di bellezze naturali e testimonianze storiche. A Tatvan, sulle rive del lago di Van, la giornata inizia con una colazione a base di miele locale e formaggi artigianali. Da qui si raggiunge Ahlat, città parte del circuito Cittaslow, famosa per il suo vasto cimitero selgiuchide. Le Tombe di Ahlat, candidate alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, custodiscono monumentali lapidi scolpite, tra le più importanti testimonianze dell’arte funeraria turca medievale. Da non perdere: nei dintorni si trovano il suggestivo lago vulcanico di Nemrut e il Monte Süphan, ideali per chi ama la natura incontaminata.

Van e l’isola di Akdamar: un finale tra arte e leggenda

La Chiesa di Akdamar

Il viaggio si conclude a Van, affacciata sul lago più grande della Turchia. Dopo aver assaggiato la celebre colazione di Van, un rituale fatto di decine di specialità locali, si può salpare verso l’Isola di Akdamar. Qui sorge una delle chiese medievali più affascinanti dell’Anatolia: la Chiesa di Akdamar, arroccata sulle rocce e decorata da bassorilievi e affreschi che raccontano storie bibliche e influenze artistiche dell’Asia centrale. Da non perdere: una visita alla Casa dei Gatti di Van, dove vivono i celebri gatti bianchi dagli occhi di due colori diversi, simbolo della città.

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