Find dining: è boom dei tour di foraging, alla ricerca di prodotti locali e dai sapori ineguagliabili

Find dining: è boom dei tour di foraging, alla ricerca di prodotti locali e dai sapori ineguagliabili

Dalla Scozia alla California, crescono gli hotel e le compagnie di crociera che organizzano attività a caccia di prodotti selvatici edibili.
Il forager Ty Kun in California

Ero a pochi passi dalla foresta di sequoie quando la mia guida, Ty Kun, ha iniziato a riempire il suo cesto di vimini di teste di violino. Poi ha individuato della lattuga dei minatori verde pisello, simile a una mini–ninfea, e ne ha colto alcune foglie. «Divorala tutta», ha detto, porgendomela. «Ha il sapore degli spinaci!». Eravamo nel nord della contea di Sonoma, in California, e stavamo trascorrendo qualche ora a esplorare i boschi e le pozze di marea alla ricerca di prodotti selvatici edibili. L’escursione che il Sonoma County Tourism ha iniziato a proporre all’inizio di quest’anno, si sarebbe conclusa al Timber Cove Resort, dove avrebbero trasformato il nostro raccolto in piatti iperlocali: spugnole ripiene di cipolle selvatiche e limonata aromatizzata con le foglie aspre e cuoriformi dell’acetosella.

Un’insalata preparata con gli ingredienti trovati durante un’escursione con No Taste Like Home, in North Carolina.

Il tour Taste of Coastal Foraging è nuovo ma il concetto è antico quanto l’umanità. Ultimamente questa antica pratica sta vivendo una rinascita, alimentata non solo dall’interesse per sapori locali, ma anche dal desiderio crescente dei viaggiatori di stare all’aria aperta. Questo ha spinto organizzazioni turistiche come quella di Sonoma, nonché alberghi di alto livello e compagnie di crociera, a creare nuovi programmi.

«La gente ha una gran voglia di uscire e di entrare in contatto con la natura», dice Natasha Lloyd, la foraggiatrice del Fife Arms, un hotel vicino al castello scozzese di Balmoral. La signora Lloyd guida gli ospiti in passeggiate di foraging in aree non toccate dall’agricoltura alla periferia del villaggio di Braemar. «È un ambiente meravigliosamente incontaminato», spiega. «Probabilmente ci sono funghi che non abbiamo ancora scoperto». Il foraging non si limita a popolari mete della biodiversità come le Highlands scozzesi o la costa californiana. Steve Brill ha guidato uscite di foraging nel Central Park di New York fin dall’inizio degli anni Ottanta; attorno a Chicago, il forager Dave Odd conduce dei tour che chiama Eat the Neighborhood, che mettono in luce decine di piante commestibili e medicinali.

Caccia ai porcini vicino al Tutka Bay Lodge

«Lo scopo è mostrare alla gente quanta roba c’è là fuori, anche in un ambiente urbano», dice Odd. Le compagnie di crociera hanno recentemente aggiunto il foraging alle loro escursioni a terra. Silversea, ad esempio, può organizzare esperienze nelle zone rurali della Puglia in compagnia di esperti in grado di indicare i migliori raccolti. Windstar Cruises, invece, inizierà a offrire la caccia al tartufo in Toscana nel 2026 come opzione per gli ospiti che si fermano a Livorno. «Ogni posto ha cibi diversi e unici, quindi il foraging è letteralmente un assaggio del luogo», spiega Alan Muskat, fondatore di NomTaste Like Home. La sua esperienza si svolge ad Asheville, nel North Carolina, dove conduce esplorazioni di tre ore alla ricerca di funghi, bacche e verdure commestibili. I partecipanti possono poi portare il raccolto in uno dei ristoranti partner per prepararlo. «Non si sa cosa si troverà», dice Muskat. «E questo lo rende eccitante».

Scegli la tua passione

ALGHE IN CALIFORNIA

Il pescatore diventato psicoterapeuta Spencer Marley, della Marley Family Seaweeds, vendeva il prodotto nei mercati agricoli prima di lanciare i tour in riva al mare sulla Central Coast.

ERBE IN SVEZIA

Eva Gunnare, di Essense of Lapland, conduce quelle che chiama “passeggiate del gusto” nella Lapponia svedese, condividendo i sapori della regione e le storie della cultura indigena dei Sami.

FUNGHI IN WISCONSIN

Northern Mushroom Tours mette in contatto micologi e appassionati per andare a caccia di finferli, trombette nere e altri funghi nel nord–ovest dello Stato.

PIANTE SELVATICHE IN AUSTRALIA

Con sede vicino a Hobart, in Tasmania, Sirocco South organizza passeggiate per piccoli gruppi alla ricerca di ostriche e piante selvatiche, seguite da un pranzo all’aperto preparato, in parte, con quanto raccolto.

BACCHE IN ALASKA

Il Tutka Bay Lodge, nella penisola di Kenai, organizza passeggiate guidate dallo chef alla ricerca di ingredienti come mirtilli, rosa canina e funghi steccherini.

FUNGHI IN CILE

Basato sulla temperata costa centrale del Cile, non lontano da Santiago, Pichilemu Silvestre accompagna gli ospiti attraverso zone umide e foreste a caccia di funghi selvatici e altre piante commestibili.

RIMEDI NATURALI IN AUSTRIA

Vicino a Salisburgo, in Austria, il Rosewood Schloss Fuschl ha un erborista interno che organizza passeggiate in campagna dedicate alle piante medicinali, tra cui sambuco e aglio selvatico.

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