In Groenlandia c’è un Airbnb così remoto da sembrare quasi fuori da ogni dimensione spazio-temporale: si tratta di una piccola cabina galleggiante immersa nel silenzio dell’Artico, tra iceberg, orsi polari e balene. A fare da sfondo la maestosità della natura, nient’altro: solo vento, ghiaccio e mare. Non a caso il Floating Glacier Hut è considerata una delle strutture più isolate del pianeta: un’esperienza estrema senza eguali, per veri avventurieri.

Raggiungerlo non è semplice ma il viaggio per arrivarci renderà tutto ancora più emozionante. Prima si deve fare tappa in Islanda, da lì poi dirigersi verso il minuscolo villaggio di pescatori Kulusuk – porta d’ingresso per la Groenlandia orientale – e proseguire in barca o in elicottero tra fiordi, montagne imbiancante e imponenti iceberg. Quando finalmente la cabina (ancora al fiordo) si staglia in lontananza la sensazione è quella di essere arrivati ai confini del mondo.

Spartano ma curato il suo interno: un letto matrimoniale, un bagno, un angolo cucina, una stufa a legna e vetrate a tutta altezza sul paesaggio artico. Se vi state domandando, quanto possa costare dormire immersi in questo scenario unico al mondo la risposta è (indicativamente) quasi 1.000 euro a notte – le prime disponibilità per il 2026, al momento sono solo a luglio – ma sappiate che avrete un osservatorio privilegiato per godervi l’aurora boreale, in inverno, e il sole di mezzanotte, in estate. E sicuramente, anche la solitudine! Oltre agli unici due piccoli piccoli insediamenti nelle vicinanze – Sermiligaaq e ittoqqortoormiit – non esiste nulla per centinaia di chilometri. Ed è proprio questo isolamento totale a rendere l’esperienza unica e indimenticabile.