«Dubai non mi piace, preferisco la natura». È ciò che di solito rispondevo a chi mi chiedeva perché non avessi ancora visitato la Città d’Oro, emblema del turismo di lusso. Nel 2024 però, ha aperto un hotel interamente dedicato al fitness — il primo a marchio Siro su scala globale — e per una fan della palestra come me, era l’occasione perfetta. Così ho collezionato i miei leggings, assemblato la valigia e, a pochi mesi dall’inaugurazione, sono partita per gli Emirati Arabi Uniti.

Appena arrivata, l’impressione è stata quella di trovarmi nel mezzo di Mission Impossible – Protocollo fantasma: è stato facile immaginare Tom Cruise arrampicarsi sui grattacieli. Per fortuna non mi aspettavano avventure poliziesche e nemmeno scalate ma, “solamente”, tre giorni di benessere psicofisico tra spa, consulenze nutrizionali, sessioni di mindfulness, sport e suggestive nuotate nella piscina a sfioro più lunga di Dubai. Il tutto all’interno di un capolavoro architettonico a sviluppo verticale, alto oltre 50 piani, nel quartiere esclusivo di Za’abeel.
Siro, un concept rivoluzionario

La vista sul Burj Khalifa e sullo skyline futuristico della città da un lato, le verdi distese di Zabeel Park dall’altro. Tra la parte storica e quella nuova del centro, accanto al Palazzo Reale, si trova l’albergo ultra-lusso One&Only One Za’abeel, che domina il profilo metropolitano da due torri grattacielo intersecate da un lungo ponte. Come una gigantesca H, con la linea orizzontale sospesa a 100 metri da terra. Gli ultimi 17 piani del torrione più basso ospitano un nuovo hotel, già leader mondiale nel settore fitness: Siro One Za’abeel, incentrato sul benessere olistico e ideale per atleti professionisti così come viaggiatori consapevoli o con esigenze di salute particolari. Durante il soggiorno, ci si può sottoporre all’esame della composizione corporea per ricevere un piano alimentare su misura. Heeral, la nutrizionista che mi ha seguito durante la mia permanenza, mi ha fatto consegnare in camera un delizioso banana pudding per la merenda (ovviamente sugar-free).
Cucina moresca e protein balls per colazione

Menu con macro-conteggi, frullati senza zuccheri, cocktail a ridotto contenuto di alcol, kombuche per la salute intestinale, shake energetici adatti al work-out. Ma non solo. Il complesso alberghiero vanta ben 11 ristoranti che convergono lungo il ponte: un viale futuristico a mezz’aria sulla città, noto come The Link. La line-up d’eccezione include la cucina francese di Anne-Sophie Pic — la chef donna con più stelle Michelin — ma anche il nuovo StreetXO di Dabiz Muñoz — insignito di 3 stelle Michelin — dove piatti creativi d’influenza iberica vengono serviti in un ambiente vivace.

Da provare la ventresca di tonno, le croquetas e soprattutto il club sandwich con uovo fritto e tartufo. Gli appassionati di cucina giapponese apprezzeranno Sagetsu e il pool bar Tapasake, che propone cocktail nippo-peruviani con viste ininterrotte sullo skyline. Mentre nel giardino tropicale di Andaliman si assaggiano i sapori dell’arcipelago indonesiano. La colazione si fa da Arrazuna, in una food hall di lusso con cucine e negozi: si spazia tra centrifughe disintossicanti, healthy bowl, smoothie e snack proteici al cacao o all’alga spirulina. Ma pure croissant, torte e leccornie salate: perché il benessere è anche mentale e non c’è salute senza qualche sfizio.
A tutto sport nella palestra più scenografica di Dubai
«Cosa vuoi allenare oggi, gambe?» mi ha chiesto La Mesa, personal trainer, alle 7 di mattina di una domenica singolare. «No, braccia» risposi, ignara dell’umiliazione a cui sarei andata incontro allenandomi con la coach africana. E scaldate i motori, perché qui non esistono i “minuti di recupero”. Comunque, non sarò diventata Braccio di Ferro, ma mi sono divertita tantissimo, anche durante la cycling class del pomeriggio tra velocità, resistenza e musica pop. I quattro fitness studios e la palestra si estendono per un intero piano e regalano una vista panoramica sui grattacieli. Gli ospiti — ma anche gli esterni — possono usufruire di strutture ginniche moderne e lezioni guidate, individuali o di gruppo. Ci sono macchinari Technogym, pesi liberi, studi per l’HIIT, ciclismo e boxe. Non mancano attività organizzate outdoor come l’e-bike, l’arrampicata, il padel, il golf e persino il kite surf e la vela.
Trattamenti idroterapici e Recovery Lab

Oltre all’infinity pool e alla piscina in giardino per famiglie, il piano sopra la reception ospita un centro benessere all’avanguardia, con programmi basati sulla scienza e trattamenti di ultima generazione per migliorare salute e longevità. Il Recovery Lab offre spazi per il riposo, percorsi idroterapici, crioterapia e ossigenoterapia; oltre a fisioterapia, agopuntura e protocolli personalizzati per migliorare la circolazione sanguigna e ridurre lo stress. Ho testato la cabina del ghiaccio — resistendo 2 minuti scarsi al posto di 5 — e il lettino vibroacustico per il jet-lag, abbandonandomi a un sonno profondo. Altri trattamenti mirano al ripristino dagli infortuni e alla riparazione dei tessuti. Lo studio yoga e la sala pilates sono a disposizione per migliorare la propria flessibilità e seguire lezioni di mindfulness e respirazione.
Le camere, oasi di comfort

Le 120 camere si distinguono per il design minimalista, i colori neutri, gli interni luminosi e le alte finestre che incorniciano spettacolari vedute della città. Sei fitness suite e altrettante recovery suite dispongono di aree soggiorno separate, spazi dedicati ai trattamenti e palestre private per ottimizzare l’allenamento e il recupero fisico. Nella stanza recovery ho trovato un materasso a termoregolazione, cuscini sofficissimi, piumoni anallergici e un minibar tutto fuorché convenzionale: all’interno c’erano barrette energetiche, acqua di cocco, shot di zenzero, preparati per pancake, tisane drenanti e mirtilli freschi. A sorprendermi, però, sono state soprattutto le funzioni intelligenti dedicate al sonno: con un click potevo impostare l’apertura graduale dei tendaggi, in linea con i ritmi circadiani del corpo, per favorire un risveglio naturale. Ogni camera è inoltre dotata di proiettori per sessioni virtuali di stretching e yoga, rituali di mindfulness per promuovere il rilassamento e attenuare il jet-lag. Insomma, mantenersi in forma non è mai stato così eccitante.