Dove mangiare dopo una visita alla Reggia di Caserta

Dove mangiare dopo una visita alla Reggia di Caserta

Cucina d'autore, grandi pizzerie, panini gourmet e pasticcerie d'eccellenza: gli indirizzi imperdibili per completare l'esperienza nel capoluogo borbonico.
La Reggia di Caserta vista dai giardini
La Reggia di Caserta vista dai giardini. Foto da Shutterstock

La Reggia di Caserta è uno di quei luoghi che non hanno bisogno di presentazioni. Patrimonio Uneco, capolavoro di Luigi Vanvitelli e simbolo del Settecento europeo, richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori. Tra appartamenti reali, scalone monumentale, i giardini all’italiana, l’incredibile cascata e il parco inglese, una visita richiede diverse ore e difficilmente termina senza aver stuzzicato l’appetito.

La buona notizia è che Caserta, negli ultimi quindici anni, è diventata una delle città gastronomicamente più interessanti d’Italia grazie all’esplosione del mondo pizza. Se la Reggia rappresenta il volto monumentale della città, la ristorazione ne racconta quello contemporaneo. Qui convivono alcune delle migliori pizzerie del mondo, ristoranti imperdibili, bistrot creativi, hamburgerie rivoluzionarie e nuove realtà che stanno ridefinendo il panorama gastronomico campano.

Il vantaggio è anche logistico: molti locali si trovano a pochi minuti dalla Reggia, raggiungibili comodamente a piedi. Potete quindi trasformare una visita culturale in una giornata dedicata anche alla scoperta di uno dei poli più vivaci della ristorazione campana. Di seguito trovate una selezione di indirizzi, ordinati alfabeticamente e tutti nel raggio di poche centinaia di metri.

Boccarossa

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Gli spaghetti a vongole. Foto dal profilo social del locale

Tra le aperture più attese degli ultimi anni a Caserta c’è Boccarossa, un locale contemporaneo che interpreta il concetto di bistrot da mattino a sera. L’ambiente, ricavato in un elegante edificio storico del centro cittadino, punta su un design moderno, spazi ampi e un’atmosfera rilassata che lo rende adatto a qualsiasi momento della giornata.

La colazione è uno dei punti di forza. I grandi lievitati artigianali, la viennoiserie e le proposte salate convivono con pancake, toast e specialità preparate con ingredienti di qualità. Il celebre dolce Boccarossa, una sfoglia al burro con chantilly, ribes, ibisco e lavanda, è già diventato uno dei simboli del locale. A pranzo e cena la proposta cambia completamente, con una cucina contemporanea che privilegia stagionalità e leggerezza. È una scelta ideale se cercate un ambiente elegante ma informale, perfetto per concludere la visita alla Reggia senza affrontare un pranzo troppo impegnativo.

Contemporanea

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Una selezione di dolci. Foto dal profilo social del locale

Marco Merola ha costruito uno dei laboratori di pasticceria più interessanti della Campania ed è per questo che abbiamo scelto una serie di dolci come immagine per presentare il posto. Contemporanea, però, non è soltanto una pasticceria: è un locale aperto durante tutto l’arco della giornata.

La prima colazione è diventata una meta per gli appassionati di lievitati grazie a proposte estremamente curate e a creazioni come il celebre croissant cubico, diventato virale sui social ma capace di convincere anche dal punto di vista tecnico. La cucina propone piatti veloci ma ben eseguiti, mentre la sera il menu si amplia ulteriormente. Il locale ospita anche la Food Academy “I Cook You”, confermando quanto formazione e ricerca siano parte integrante del progetto di Merola.

Decimo Scalo

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Pizza in doppia cottura, pomodoro arrosto cotto con latte di bufala, provola in paglia affumicata, zest di limone, pepe fresco macinato, basilico e olio | Foto dal profilo social del locale

Decimo Scalo è uno degli indirizzi più solidi del territorio. Vittorio Vespignani e Mery Paone hanno trasferito il locale in una sede più ampia e moderna senza modificare la filosofia che li ha resi un punto di riferimento: l’indirizzo storico era molto carino ma un po’ angusto ed è stato giusto cambiare.

L’impasto è il vero protagonista della pizzeria: scioglievole, leggero, profumato e caratterizzato da una sapidità sempre perfettamente calibrata. Le materie prime arrivano da piccoli produttori, i condimenti seguono le stagioni e ogni pizza mantiene un equilibrio raro tra tecnica e gusto. La Margherita è una delle migliori che possiate mangiare nell’intera provincia di Caserta, mentre le pizze più creative dimostrano come ricerca e semplicità possano convivere senza eccessi.

Francesco Martucci – I Masanielli

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La Marinara atomica: Pomodoro San Marzano DOP cotto 12 ore; dopo cottura: pomodoro del piennolo secco, buccia di pomodoro croccante , maionese di pomodoro (uova) al latte di soia, origano di montagna, aglio dell’ufita, olio. Foto dal profilo social del locale

Per molti appassionati rappresenta una vera destinazione gastronomica e non è raro conoscere persone che, in vacanza a Napoli, in Costiera Amalfitana o in Penisola Sorrentina facciano questa deviazione al Nord. Francesco Martucci ha trasformato I Masanielli in uno dei luoghi più influenti della pizza contemporanea, tanto da attirare visitatori da ogni parte del mondo.

Mangiare qui significa vivere un’esperienza che va oltre l’essenza stessa del’impasto. Martucci lavora sulle temperature, sulle consistenze, sulle acidità e sulle fermentazioni con un approccio che appartiene alla cucina d’autore. Pizze come Futuro di Marinara, Marinara Atomica, Mani di Velluto o Assoluto di Cipolla sono ormai diventate icone della gastronomia italiana. Anche una semplice Margherita, però, racconta perfettamente la filosofia del pizzaiolo casertano. La carta dei vini e delle birre completa un percorso che ha pochi pari nel panorama internazionale.

Gli Scacchi

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La sala interna del ristorante. Foto dal profilo social del locale

Chi preferisce la cucina tradizionale e un luogo di totale relax dovrebbe prendere in considerazione Gli Scacchi. Nato negli anni Novanta a Casertavecchia come circolo culturale, il locale si è trasferito nel centro cittadino mantenendo intatta la propria filosofia.

L’ambiente oggi è decisamente più elegante rispetto al passato, ma la cucina continua a raccontare il territorio attraverso cucina di mercato, piccoli produttori e ricette della memoria. Tra i piatti simbolo spicca L’Orto, un raffinato omaggio alle verdure di stagione, accanto a grandi classici come le candele con la genovese, i ceci di Teano, il baccalà e le preparazioni dedicate alla carne di bufalo che nella provincia di Caserta è stata per secoli la carne di riferimento visti gli allevamenti delle bufale per la mozzarella.

Kitchen Lab

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Polpo grigliato, gamberi e pescato selezionato adagiati su una vellutata cremosa. Foto dal profilo social del locale

The Kitchen Lab dimostra come anche uno street food possa raggiungere livelli gastronomici molto elevati anche se è molto più sfaccettata la questione qui. Nato dall’esperienza di Francesco Natale e Antonio Tedesco, propone una cucina tecnica ma accessibile, costruita attorno a ingredienti selezionati e preparazioni espresse.

Il format è semplice: si ordina al banco e si assiste al lavoro della cucina. Dietro questa apparente immediatezza si nasconde però uno studio importante sulle ricette. Tra i piatti più rappresentativi ci sono la Parmigiana TKL, reinterpretata con panko al carbone vegetale, la celebre Frittatina di tonno con pasta cacio e pepe, il polpo grigliato e i tortelli alla Nerano. È la scelta ideale per chi desidera mangiare molto bene senza affrontare un pranzo troppo lungo.

La Bolla

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La margherita. Foto ufficiale

Simone De Gregorio rappresenta una delle personalità più interessanti della nuova generazione della pizza campana. La Bolla unisce tecnica, eleganza e una forte sensibilità all’interno di una location raffinata immersa nel verde: si trova infatti all’interno di Villa Maria Cristina, uno dei pochi hotel 4 stelle della città

Le pizze spaziano dai grandi classici alle interpretazioni più contemporanee, sempre sostenute da un impasto estremamente preciso e da ingredienti accuratamente selezionati. Da non perdere i dessert, vero tratto distintivo della casa: una selezione incredibile di pizze dolci, ordinabili anche a più gusti perché condite su singolo spicchio. L’Assoluto di Mela Annurca è ormai diventato uno dei dolci simbolo della pizza campana.

Public House

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Cicorok: cicorie e mandorle salate, cipolle caramellate, lardo spalmabile, formaggio Brie, burger chianina, maionese Public | Foto ufficiale

Se dopo una lunga passeggiata nei giardini della Reggia avete voglia di un ottimo hamburger, Public House è probabilmente la scelta migliore. Ornella Buzzone ha rivoluzionato il concetto stesso di panino gourmet in Campania, costruendo un progetto dove tecnica, ricerca e stagionalità dialogano continuamente.

Ogni hamburger nasce come una vera ricetta, con ingredienti selezionati, pane realizzato appositamente e salse preparate in casa. Piatti come il Plum 2.0, il Papastrami o il CicoRock raccontano una cucina personale che utilizza il panino come mezzo espressivo anziché come semplice comfort food.

Sasà Martucci – I Masanielli

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Provola e pepe esplosiva: tripla cottura con Pomodoro San Marzano DOP Solania cotto nel forno a legna, della Provola affumicata in paglia e l’intenso Pepe Selvatico del Madagascar. Foto ufficiale

Una pizzeria unica nel suo genere che oltre a proporre una delle migliori pizze d’Italia punta tutto sulla sostenibilità partendo dall’utilizzo di forni speciali per arrivare a scelte più comuni come possono essere la stagionalità delle materie prime o una filiera molto corta.

L’ambiente, caratterizzato da un design elegante arricchito da vegetazione tropicale, introduce perfettamente una proposta che alterna pizze classiche a creazioni più contemporanee. L’impasto è leggero e molto digeribile, dal sapore unico e dalla grande personalità. Accanto alla pizza tradizionale trovano spazio anche padellino e tripla cottura, mentre le frittatine rappresentano uno degli antipasti più apprezzati; da non perdere il crocché, tra i migliori della regione. La carta dei vini è sorprendentemente ampia per una pizzeria.

Sunrise

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Fusillone alla Nerano rivisitata. Foto dal profilo social del locale

Per chi desidera un pranzo o una cena di pesce, Sunrise è uno degli indirizzi imprescindibili della città. Fabio Biondi ha costruito negli anni un progetto interamente dedicato alla cucina di mare, oggi ospitato in uno splendido edificio storico con uno dei giardini più belli del centro di Caserta.

La materia prima è protagonista assoluta. Crudi, crostacei, ostriche, grandi pesci e preparazioni classiche convivono con piatti più creativi, sempre costruiti attorno alla qualità del pescato. Gli spaghetti alle vongole, il tubetto rigato alla pezzogna, il baccalà marinato, il fusillone alla Nerano e le preparazioni dedicate ai crostacei rappresentano perfettamente una cucina che coniuga eleganza e immediatezza. Se cercate un ristorante raffinato dopo la visita alla Reggia, Sunrise è probabilmente una delle opzioni più complete.

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