Roma si mette in mostra, oltre i grandi monumenti e gli angoli più noti: esiste infatti un tesoro di inestimabile valore, fatto di quartieri, comunità e storie spesso dimenticate. È questo lo spirito di “Anvedi! – Passeggiate tra le bellezze dei municipi nell’anno giubilare”, l’iniziativa del Touring Club Italiano realizzata insieme all’Ufficio Giubileo delle Persone e Partecipazione di Roma Capitale, nell’ambito del programma Roma Unisce 2025.
Fino al 30 dicembre sono in programma 15 itinerari culturali gratuiti, uno per ciascun Municipio, pensati per accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta di una Roma diversa, che si rivela girando l’angolo sotto casa, lungo un viale di periferia o tra i resti di un passato industriale. Il progetto si inserisce nel percorso avviato dall’Amministrazione Capitolina per valorizzare i territori e promuovere il modello della “città dei 15 minuti”, che mira a rendere ogni quartiere un luogo completo, vivo e accessibile. Dopo la mappatura dei 288 quartieri e dei 22 rioni della Capitale — molti dei quali oltre il Grande Raccordo Anulare — queste passeggiate diventano uno strumento concreto di decentramento culturale.
Una strategia quanto mai necessaria: nel 2024 Roma ha superato i 51 milioni di presenze turistiche, concentrate in larga parte nel centro storico, con una pressione dieci volte superiore rispetto ad altre zone della città. Il Giubileo rappresenta così un’occasione per ridistribuire i flussi e trasformare anche le aree meno centrali in mete di interesse culturale.
I percorsi di “Anvedi!” raccontano una Roma fatta di memoria e quotidianità. Si va dalla borgata di Pietralata, segnata dalla speculazione edilizia e immortalata da Pasolini e Elsa Morante, alle fornaci di Valle Aurelia, dove per decenni si sono prodotti i mattoni che hanno costruito la Capitale. Luoghi oggi silenziosi, ma carichi di storie di lavoro, fatica e comunità. Altri itinerari conducono agli orti urbani di Monte Ciocci, affacciati sulla via Francigena con una vista sorprendente su San Pietro, dove la coltivazione diventa anche progetto sociale, economia circolare e relazione di quartiere. È la Roma della prossimità, quella in cui dietro un palazzo si nasconde un villino liberty, un frammento di archeologia industriale o una piazza legata alla Resistenza.
Nell’Anno Santo, “Anvedi!” propone un’esperienza alternativa rispetto ai tradizionali percorsi verso le grandi basiliche: un Giubileo fatto anche di cittadinanza attiva, ascolto e riscoperta del territorio. Un invito a guardare Roma con occhi nuovi, riconoscendo la bellezza come bene comune e non solo come attrazione da consumare. Come ha sottolineato Giuseppe Roma, vicepresidente del Touring Club Italiano, l’obiettivo è rendere i cittadini più consapevoli e orgogliosi dei luoghi in cui vivono, valorizzando il patrimonio che esiste fuori dai circuiti più noti. “Con ‘Anvedi!’ abbiamo scelto di valorizzare una Roma che spesso rimane fuori dai circuiti tradizionali pur rappresentando il cuore pulsante della città”, ha aggiunto Andrea Catarci, responsabile dell’Ufficio Giubileo delle Persone e Partecipazione di Roma Capitale. Ogni passeggiata – composta da gruppi di massimo 40 partecipanti – dura circa 90 minuti ed è gratuita, prenotando sulla piattaforma Eventbrite.