Da Londra a Roma, l’arte prende vita in hotel

Da Londra a Roma, l’arte prende vita in hotel

Gli art’otel sono autentici place to be dove design innovativo, cultura e comfort si incontrano nelle destinazioni più affascinanti d'Europa.

In questo articolo

art’otel London Hoxton

“Non c’è niente di più stimolante che un viaggio a Londra”, scriveva Virginia Wolf. Culla della musica pop, dello shopping vintage e dell’arte contemporanea, la metropoli britannica è uno di quei luoghi dove andare e tornare mille volte senza mai annoiarsi. Ogni visita è unica perché lei si reinventa continuamente, presentandosi sempre diversa, con quartieri da (ri)scoprire, locali da provare e gallerie da esplorare. Proprio questo suo lato artistico l’ha resa lo scenario ideale per l’apertura di due art’otel, inaugurati da PPHE Hotel Group in collaborazione con Radisson Hotel Group, ciascuno animato dal lavoro di un acclamato signature artist. Non si tratta di semplici alberghi in cui pernottare, ma di autentici hub culturali, gastronomici e sociali accessibili anche ai cittadini dove l’arte non si limita a decorare le pareti ma pervade ogni aspetto dell’esperienza.

Veduta aerea su Battersea Roof Gardens e Prospect Place

Battersea Power Station: la nuova destinazione per lo shopping e il tempo libero

Simbolo di resilienza e rinascita, Battersea Power Station è una zona che sta vivendo un momento di grande sviluppo, abitativo e commerciale. Siamo nell’area sud di Londra dove un tempo sorgeva la centrale elettrica cittadina le cui ciminiere — riprese sulla copertina dell’album dei Pink Floyd “Animals” — sono rimaste in funzione fino al 1983. Dopo decenni di abbandono nel 2022 l’edificio, un tempo dedicato alla produzione di energia, è stato trasformato in uno spazio polifunzionale di incontro e socializzazione che include una varietà di negozi, esperienze gastronomiche e attività di intrattenimento, come il Lift 109. Dopo avere appreso la storia della centrale, si prende un ascensore panoramico con pareti vetrate che, salendo a quota 109 metri, raggiunge la cima di una delle ciminiere, offrendo una vista unica sulla città.

art’otel London Battersea Power Station

Rimanendo sull’Electric Boulevard, semplicemente attraversando la strada ci si imbatte nel Battersea Roof Gardens, un complesso a uso misto progettato da Foster + Partners, al cui interno si inserisce l’art’otel London Battersea Power Station, inaugurato nel 2023. Il check-in diventa un’esperienza tutt’altro che banale con The Dreamer, un’opera alta quasi 3 metri firmata dal signature artist Jaime Hayon che accoglie i clienti nella lobby.

Lobby art’otel London Battersea Power Station

Ispirato dal contesto che ospita la struttura, il designer spagnolo ha saputo giocare con forme e colori per rendere l’hotel un luogo da vivere, in qualsiasi spazio. La sua firma è evidente in ogni dettaglio: dalle camere, caratterizzate da un lusso ben ponderato che mescola il verde al rosa per creare un ambiente dinamico ma al contempo rilassante, fino agli spazi comuni arricchiti da vivaci dipinti, immagini metafisiche e arazzi realizzati nei Paesi Bassi con filati riciclati, come quelli che decorano le pareti della Pizzeria Tozi.

Piscina a sfioro, art’otel London Battersea Power Station

Si prende quota con Joia, il ristorante al 15° piano guidato dallo chef portoghese Henrique Sá Pessoa. La serata inizia al bar, dove i cocktail creati dal bar manager Panos Ntalianis, come Diamantina, Quartz, Zircao o Morganite, evocano le gemme della regione iberica. I drink, accompagnati da tapas e petiscos, si gustano mentre lo sguardo si perde oltre le vetrate, tra gli edifici londinesi sullo sfondo. Si prosegue a tavola, con una selezione di piatti che esaltano i sapori del Mediterraneo, tra prosciutto iberico, Bacalhau à Brás e patatas bravas, concludendo in dolcezza con la torrija.

A completare l’offerta, una piscina a sfioro riscaldata sul tetto con vista sulla Power Station e, per chi cerca il massimo benessere, la spa propone esclusivi trattamenti firmati Proverb, oltre a una sauna e una palestra all’avanguardia. Relax e svago si combinano perfettamente con il programma culturale art’beat, un susseguirsi di mostre ed esposizioni.

Ristorante Joia, art’otel London Battersea Power Station

Il fascino della street art all’art’otel London Hoxton

Si cambia scenario spostandosi nell’East End di Londra, nel cuore della fiorente scena artistica di Shoreditch e Hoxton, un contesto dinamico animato da gallerie d’avanguardia, locali di musica dal vivo, bar alla moda e ristoranti eclettici. Proprio qui, nel 2024 ha aperto l’art’otel London Hoxton: molto più di una semplice struttura ricettiva, è un’esperienza artistica immersiva. L’impatto visivo è immediato: all’esterno ad accogliere gli ospiti ci sono due murales di Banksy (alcune delle sue opere sono esposte anche al Moco Museum, un polo culturale dedicato all’arte moderna e contemporanea) che raffigurano un gigantesco ratto armato di forchetta e coltello e un televisore lanciato attraverso una finestra.

Opera di Bansky, art’otel London Hoxton

In collaborazione con Eyal Shoa dello studio di design Digital Space, l’artista Dean Stockton – conosciuto come D*Face – ha disegnato gli spazi come fossero una tela. Una volta varcato l’ingresso, una maestosa scala mobile conduce al primo piano, nella hall, circondata da una serie di stimoli visivi, scenografie in stile fumetto che cambiano da mattina a sera. Ma non solo. Prima di accedere agli ascensori, che conducono alle 357 camere e suite, ci si imbatte in curiose presenze tra cui Smudge, una gomma da cancellare in formato maxi che simboleggia il processo di perfezionamento dell’arte, dove correggere gli errori diventa un mezzo per migliorarsi.

Lobby art’otel London Hoxton con opere di D*Face

Tutto è curato meticolosamente: in stanza, ad esempio, oltre alle opere dell’artista declinate in ogni forma, si trovano una consolle per modulare l’illuminazione (e se non fosse sufficiente, viene fornita una mascherina che riprende i disegni di D*Face). Le finestre panoramiche a tutta altezza colpiscono immediatamente regalando una bella vista dello skyline di Londra. Tra gli arredi, attirano l’attenzione i giradischi con una selezione curata di vinili, una radio Roberts, i prodotti di bellezza del brand australiano Kevin Murphy, un kit da mixologist e perfino dei fogli di carta da disegno e dei pennarelli che invitano a liberare il proprio estro creativo.

Camera da letto, art’otel London Hoxton

Un hotel dove sentirsi ispirati: la struttura presenta una galleria d’arte di 135 metri quadri che ospita opere esclusive, tra cui quelle di D*Face ma anche di altri artisti locali ed emergenti, rendendo ogni visita un’opportunità unica per immergersi nella scena artistica contemporanea. Per una fame senza orari, al piano terra c’è il Brush Grand Café, un locale aperto dal mattino alla sera, che permette di iniziare la giornata con un chia pudding allo yogurt al cocco e mandorle o delle uova Benedict, e concluderla sorseggiando un Sour, Please a base di Plymouth Gin, tè Assam, bergamotto e agrumi.

Ad arricchire ulteriormente l’esperienza, una piscina coperta, una sauna, un bagno turco e una palestra panoramica al 26° piano dove la vista ha un grande valore motivazionale. Non solo spettatori, ma anche protagonisti: sono tanti i corsi che invitano a sporcarsi le mani. Ho avuto il piacere di provare l’arte del Kintsugi, una tecnica di restauro giapponese che permette di sanare cicatrici di piatti, ciotole, vasi e altri oggetti danneggiati utilizzando pennellate d’oro. Un modo per rilassarsi e mettere alle prova la propria manualità ma anche una lezione di vita che mostra come l’imperfezione possa essere motivo di bellezza, dando a un oggetto una nuova vita.

art’otel Rome Piazza Sallustio: la novità

Non necessariamente bisogna volare in terra straniera per fare un’esperienza immersiva: lo scorso 6 marzo ha inaugurato a Roma la settima proprietà del gruppo, la prima e unica in Italia. L’art’otel Rome Piazza Sallustio, situato nelle immediate vicinanze degli Horti Sallustiani, porta la firma del poliedrico artista romano Pietro Ruffo che, insieme allo studio Digital Space dell’interior designer Eyal Shoan, ha dato vita a spazi in cui gli elementi artistici, ispirati alla stratificazione storica di Roma, si integrano con l’arredamento. Una volta varcato l’ingresso, gli ospiti vengono accolti da un’insolita reception dove, oltre a un bancone che omaggia la Ferrari Enzo 70, spiccano le costellazioni impresse sulla parete. Una scelta stilistica che rappresenta un augurio per un soggiorno “sotto una buona stella”.

Art Room Deluxe, art’otel Rome Piazza Sallustio

La stessa simbologia si ritrova sulla moquette che decora i corridoi ai piani superiori, arredati dalla serie Anthropocene Blue, tracciando un percorso che conduce alle stanze, 99 in totale, oltre a 11 suite. Tra le opere murali, spiccano installazioni stratificate come la raccolta “Gente di Roma” in cui le stampe di Piranesi si intrecciano con istantanee moderne dove le figure umane diventano protagoniste. Non mancano poi i complementi di arredo, come i tappeti della collezione “Festina Lente”, il cui nome deriva dall’omonima locuzione latina e significa “affrettati lentamente”, un gioco di parole che diventa una filosofia di vita.

Camera art'otel Rome Piazza Sallustio
Vista sugli Horti Sallustiani, Art Room, art’otel Rome Piazza Sallustio

Al piano interrato, gli spazi dell’Art Gallery accolgono la mostra “Mappare l’invisibile”, dedicata a Pietro Ruffo, offrendo — fino ad agosto — l’opportunità di immergersi nel suo universo creativo. Successivamente, la galleria ospiterà a rotazione mostre di altri artisti. Da aprile, inoltre, prenderà il via la programmazione art’beat con appuntamenti aperti al pubblico esterno, pensati per favorire il networking e offrire l’occasione di esplorare l’arte come un potente strumento di comunicazione e connessione con luoghi e persone.

Art Gallery, art’otel Rome Piazza Sallustio

Ad aprile apre Yezi Restaurant

Dopo Zagabria, il prossimo 16 aprile il ristorante pan-asiatico Yezi aprirà le porte alla cittadinanza occupando il piano terra della struttura. Con ingresso indipendente in via Collina, sarà un vero e proprio destination restaurant ispirato alle case da tè di tradizione asiatica dove immergersi, da mattino a sera, in un’atmosfera conviviale.

Jezi
Menu Yezi, art’otel Rome Piazza Sallustio

Tutto ruota intorno alla condivisione, sia degli spazi — estremamente fluidi e accoglienti — che delle portate, con un menu ideato dal concept chef Werner Seebach e realizzato dall’head chef Giordano Gianforchetti. Oltre a gustare sashimi e dim sum (al vapore, alla piastra e fritti) — da provare il Bao di funghi di bosco, tartufo e yuzu — la specialità della casa, meritano attenzione la carta dei cocktail proposta dall’head of mixology Gianluca Mantovani, con signature ispirati alle strade che conducevano a Roma, e il menu dei tè, molti dei quali provenienti dalla Cina (alle erbe, bianchi, neri e Pu-erh), in perfetta sintonia con il significato di Yezi che in cinese significa “foglia di tè”. Tra i dolci, assolutamente da assaggiare il popcorn parfait, un dessert che, come suggerisce il nome, è a base degli scoppiettanti fiocchi di mais.

Ristorante Yezi con le opere di Pietro Ruffo, art’otel Rome Piazza Sallustio

A movimentare gli spazi, 21 capolavori di Ruffo ispirati alla Naturalis Historia di Plinio il Vecchio oltre a una monumentale opera, Antropocene Roma, che adorna una sala semi-privata adiacente alla cucina. A dare ritmo alle serate, le sessioni di dj set. in programma dal mercoledì al sabato. e la terrazza esterna di 20 metri caratterizzata da azulejos che rappresentano il Cielo sopra Roma

Articoli Correlati

Iscriviti alla newsletter