La fioritura dei ciliegi in Giappone è tra le immagini più condivise sui social network, una popolarità che può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Sebbene postare foto rappresenti un’opportunità per valorizzare e raccontare la bellezza di una destinazione, al tempo stesso può avere effetti collaterali. È il caso del parco di Arakurayama Sengen della città di Fujiyoshida (prefettura di Yamanashi) che, da dieci anni, in primavera ospita il Sakura Festival: l’evento, in quasi due settimane, attira circa 200mila visitatori desiderosi di ammirare e immortalare i ciliegi in fiori con il Monte Fuji sullo sfondo. I cosiddetti sakura – simbolo di rinascita e speranza – infatti, dal tardo marzo fino ai primi di maggio, tingono il paesaggio di magia con delicate sfumature rosa.
Un contesto pittoresco con diversi punti scenografici considerati ‘pericolosamente Instagrammabili’ tanto che, per il 2026, il popolare evento è stato cancellato per prevenire condizioni di sovraffollamento e scongiurare possibili criticità legate a un’elevata partecipazione. Secondo il Japan Times, crescenti preoccupazioni per l’overtourism sono emerse durante l’organizzazione del festival, generato sia dai turisti nazionali sia da quelli stranieri. Lo scorso anno, infatti, l’affluenza ha superato i 10mila visitatori al giorno, causando diversi disagi ai residenti tra strade congestionate, rifiuti abbandonati e violazione della privacy con intrusioni nelle abitazioni private per l’uso dei servizi igienici, circostanze che hanno spinto le autorità a prendere una decisione drastica per gestire la situazione.
Il provvedimento come strumento di protezione dei cittadini
«Per la città di Fujiyoshida, il Monte Fuji non è solo una risorsa turistica, ma fa parte del nostro stile di vita. Tuttavia, il rovescio della medaglia è che la serenità dei nostri residenti è minacciata. La mia priorità è proteggere le condizioni di vita e la dignità di tutti i cittadini. Per questo, dopo dieci anni, abbiamo deciso di calare il sipario sul Sakura Festival», ha dichiarato il sindaco Shigeru Horiuchi, determinato a contrastare il turismo di massa. Il parco – al cui interno si trovano il Santuario Arakura Fuji Sengen-jinja e la sua pagoda a cinque piani – rimarrà comunque aperto e la fioritura dei ciliegi continuerà a offrire uno spettacolo senza eguali.
Nei mesi di aprile e maggio, nonostante il provvedimento adottato, si prevede lo stesso un significativo aumento di visitatori, motivo per cui, sono state adottate diverse misure di controllo del traffico oltre all’installazione di servizi igienici per garantire sicurezza e ordine nell’area senza compromettere il benessere e gli spazi vitali dei cittadini.