Se i mercati sono tra i luoghi più indicati per cogliere appieno l’autenticità di una città, ciò è tanto più vero per Roma: a dispetto della gentrificazione, nella Capitale resta ben salda la tradizione dei mercati rionali. Spesso ospitati in strutture architettoniche di pregio, sono veri avamposti di qualità – grazie alla presenza di tanti banchi gestiti da coltivatori diretti e produttori – e di socialità, dove scambiarsi informazioni, ricette e racconti, ma anche luoghi in evoluzione, capaci di stare al passo con i tempi.
Così in numerosi mercati romani, oltre a fare la spesa, è ormai possibile anche mangiare, secondo un’abitudine già affermata in altre città europee. Apripista è stato il Mercato Testaccio: riportato, dal 2012, nella posizione originaria di fronte allo storico Mattatoio (dove nacque la tradizione romana del “quinto quarto”, la cucina delle frattaglie) in una struttura moderna che sorge sopra un’area archeologica visitabile, accoglie oltre 100 banchi tra ortofrutta, pescherie, macellerie.
Ma anche abbigliamento, artigianato e street food: dalla pizza al taglio di Casa Manco ai fritti di Food Box, dalla cucina romanesca di Corrado (o nei panini di Mordi e Vai) ai piatti “contadini” di Ruralis. Al Mercato di piazza Epiro, in zona Appio Latino, si va oltre che per la grande selezione casearia de La Formaggeria, anche per le proposte del microforno Nonna Pia, aperto dagli chef Matteo Militello e Alberto Comune, tra focacce, pizze alla pala, maritozzi dai ripieni anche salati e dolci da forno.
Dai sapori etnici della Garbatella alla cucina romanesca al Nomentano
Al Mercato Trionfale si possono assaggiare i piatti espressi originali e spesso “contaminati” di ChefBox e le proposte di pesce del Pescatorio, rinomata gastronomia di mare in zona Portuense. Il piccolo ma grazioso mercato De Calvi a Monteverde ospita il banco di Empanadas, dedicato alla specialità argentina, piccoli fagottini farciti con pollo, carne o interessanti varianti vegetali. Al Mercato Garbatella in via di Santa Galla si assaggia la “Cucina di Vicinato” di YaLùz, il cui menu del giorno mescola ispirazioni locali, etniche e stagionali per piatti come la pasta con zucca e funghi, il pollo al mango, i cavolfiori al forno con cumino e curry e le insalate.
Al Mercato Nomentano, in una costruzione degli anni 20 al centro di piazza Alessandria, oltre allo storico “baretto” interno le proposte di piccola ristorazione includono anche quelle della tradizione romanesca di MordiRoma e, al sabato, le fritture di mare espresse della pescheria De Santis. Da non tralasciare, poi, l’appuntamento del weekend con il mercato di Campagna Amica al Circo Massimo, in via di San Teodoro dove c’è il “pranzo contadino” con panini e piatti caldi a base dei prodotti dei banchi.