La Primavera e i suoi ponti, che quest’anno regaleranno 32 giorni di vacanza e soli 6 di assenza dal lavoro, sono l’occasione giusta per organizzare una fuga nel verde tra parchi, fioriture, giardini e orti botanici dislocati in tutta la Penisola. Oltretutto, il Garden Tourism è un trend in netta espansione, con un numero crescente di italiani attratti dall’idea di trascorrere il proprio tempo libero immersi nella natura. Di conseguenza, stanno aumentando le realtà che hanno ideato soluzioni per soddisfare questo desiderio. Un esempio è Emma Villas – leader nel Vacation Rental con affitti brevi di ville e casali di pregio in paesaggi bucolici – che propone diverse destinazioni dall’animo green, perfette per chi cerca una fuga rigenerante.
La Conca dei Rododendri – Piemonte
Nel parco naturale dell’Oasi Zegna a Biella, la Conca dei Rododendri – nata per volontà dell’imprenditore Ermenegildo Zegna che decise di riqualificare le alture alle spalle del paese di Trivero facendo mettere a dimora oltre 500mila piante – soprattutto tra aprile e giugno, si trasforma in un tripudio di azalee, dalie, ortensie e rododendri, che macchiano di colori vivaci il verde delle conifere. Una destinazione imperdibile in primavera e facilmente raggiungibile da Torino in un’ora e mezza di macchina.

Il Parco Giardino Sigurtà – Veneto
Da metà marzo a fine aprile, a Valeggio sul Mincio, piccolo borgo affacciato sul Lago di Garda, è possibile assistere alla spettacolare fioritura dei tulipani nel Parco Giardino Sigurtà: uno spazio verde di 60 ettari con oltre un milione di tulipani, in più di 300 varietà, che non a caso ha ricevuto diversi riconoscimenti, come il Garden Tourism Award 2023. Tra i suoi spazi più iconici, il Viale delle Rose dove ogni primavera sbocciano migliaia di rose in due varietà, Queen Elizabeth e Hybrid Polyantha & Floribunda.
ll Camelieto di Sant’Andrea di Compito – Toscana
Se vi piacciono le camelie, segnatevi Sant’Andrea di Compito: tra marzo e aprile nel piccolo borgo della Piana di Lucca, ville storiche e giardini si trasformano in un tripudio di colori rosa, rosso e bianco, regalando uno spettacolo unico. In particolare, l’indirizzo da segnare è il Camelieto, detto anche Camellietum Compitese, che ne ospita più di mille varietà. Proprio nei weekend di marzo il giardino – insignito del titolo “Giardino d’Eccellenza”, onorificenza di cui possono vantarsi solo altri 39 luoghi al mondo – ospita la Mostra Antiche Camelie della Lucchesia.
Giardino di Ninfa – Lazio
Il Giardino di Ninfa è un vero e proprio gioiello botanico e, durante la stagione primaverile, si trasforma in una festa per gli occhi con le fioriture di ciliegi, magnolie e iris. Difatti sono circa 80mila i visitatori che, ogni anno, si recano a Cisterna di Latina per visitarlo. Qui si possono ammirare 1.300 specie botaniche diverse, come magnolie decidue, betulle, iris palustri e aceri giapponesi. È importante però ricordarsi di programma la visita per tempo, poiché l’ingresso è consentito solo previa prenotazione anticipata.
Il giardino della Kolymbetra – Sicilia

Ogni anno, Agrigento (capitale italiana della cultura 2025) e la Valle dei Templi si tingono di rosa grazie alla fioritura dei mandorli che iniziano a sbocciare nei primi giorni di febbraio. Proprio qui, a marzo, si tiene un appuntamento dedicato, il Festival del “Mandorlo in Fiore”: un’esplosione di petali bianchi e rosa che attira visitatori da ogni parte del mondo. Una sorta di “Hanami” in versione siciliana. La palette cromatica include anche altre sfumature poiché, all’interno del Parco Archeologico, è ospitato il giardino della Kolymbetra dove passeggiare tra uliveti secolari e agrumeti.